Rose rambler e rose climbing
Che differenza c'è tra Rose Rambler e Rose Climbing? Su questo tema grava spesso un'enorme confusione, molte incertezze e qualche approssimazione non solo tra i puri e semplici appassionati di rose, ma anche tra alcuni addetti ai lavori, soprattutto tra quelli che pontificano su Internet.
A essere onesti, forse la differenza tra i due concetti sarebbe molto più semplice e chiara se, anziché utilizzare l'Inglese che va tanto di moda, facessimo ricorso ai corrispondenti termini italiani che pure esistono e che venivano utilizzati fino a qualche anno fa, vale a dire: Rose Sarmentose e Rose Rampicanti.
Proviamo dunque a fare un po' di chiarezza. Premettendo che, in ogni caso, parlare di Rampicanti quando si tratta di rose è in qualche modo arbitrario perché i loro fusti non sono volubili come quelli del Rincosperma, né possiedono ventose come quelli della Vite Americana, e neppure radici avventizie come quelli dell'Edera. Si tratta semplicemente di varietà di rose che per loro natura sviluppano rami molto più lunghi rispetto alle rose cespugliose e a quelle arbustive.
Il termine Sarmentose deriva da Sarmento e si riferisce, anche se di uso ormai assai poco comune, ai tralci della vite che sono costituiti da rami lunghi, sottili e flessibili. Le rose Sarmentose hanno per l'appunto rami sottili sin dalla base e diametro (calibro) uniforme per parecchi metri; non sono in grado di sostenersi da soli e, se lasciati privi di supporto, possono percorrere parecchi metri sul terreno circostante o lungo una scarpata - da cui il termine Ramblers (dall'inglese To Ramble=vagare) - magari radicando nel suolo come fanno i rovi. Se invece trovano un supporto, come un albero, un tetto, una pergola o una lunga recinzione, sono capaci di espandersi colonizzandolo interamente con i loro numerosi tralci. Un termine alternativo, molto appropriato, per indicare queste varietà è quello di rose Lianose.
Caratteristica peculiare, oltreché esteticamente pregevole, delle Sarmentose è l'esuberanza del fogliame che ricopre la pianta sin dalla base. Al contrario, non è vero che fioriscono tutte quante soltanto a primavera, perché esistono numerose e importanti eccezioni tra le Noisettes, le Multiflora e le Wichuraiana. Sono, in ogni caso, fioriture esplosive e stupefacenti, con produzioni impressionanti e spettacolari di corolle profumate e organizzate in grandi corimbi.
Le rose Rampicanti, o Climbing (dall'inglese To Climb= arrampicarsi) sono invece caratterizzate da fusti rigidi e legnosi che, con il tempo, tendono ad ingrossarsi alla base. Molte di esse, infatti, sono mutazioni spontanee di Ibridi di Tea; altre derivano, invece, da Sarmentose incrociate con Ibride di Tea, Floribunde, Rose Tea o Ibridi Perpetui che hanno conferito loro il carattere della rigidità.
Queste rampicanti tendono a spogliarsi in basso, a spingersi in alto con i rami e a fiorire in punta. Per questo motivo è buona pratica colturale piegare ad arco i loro rami, finché sono giovani e flessibili, ancorandoli al sostegno prescelto, che può essere una parete o una recinzione. In tal modo saranno spinti ad emettere lungo gli internodi nuovi rami secondari che saranno a loro volta portatori di foglie e di fiori.
La maggior parte di queste rose, salvo poche eccezioni, sono rifiorenti e, talvolta, anche a fioritura continua. I fiori sono grandi, spesso profumati, singoli o riuniti in piccoli grappoli.


