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Il Giglio degli Incas

Alstroemeria, nota anche come Giglio del Perù o degli Incas, è una liliacea originaria del SudAmerica, in modo particolare della regione Andina di Cile, Argentina, Perù e Brasile.

La pianta è costituita da un rizoma da cui si dipartono gli steli per la produzione di centiniaia e centinaia di fiori.

Le infiorescenze sono raggruppate in ombrelle di 3/7 fiori, ciascuno del quali è composto da 6 petali: 3 di colore uniforme, 3 arricchiti da striature o puntini.

La fioritura è spettacolare in primavera e, dopo una pausa estiva se la stagione è troppo calda, riparte alla grande in autunno e fin quasi alle soglie dell'inverno.

 

La pianta, utilizzabile anche per il fiore reciso, ha una gamma incredibile di colori, dall'arancio, al viola, al rosso, rosa, bianco e dorato.

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Buddleja Davidii

Un arbusto molto amato dagli Inglesi che l'hanno ribattezzato con il poetico nome di "Butterfly Three".

 

Originaria della Cina continentale, fu importata in Europa alla fine dell'800, ben presto naturalizzandosi e diventando in alcune zone del Nord-Italia una vera e propria infestante. La sua lunghissima fioritura comincia a metà maggio e si conclude a fine ottobre, con lunghe infiorescenze a pannocchia costituite da tantissimi minuscoli fiori tubolari. La loro fragranza è forte ma delicata, un po' di miele e un po' di vino, ed attrae costantemente le farfalle che vedrete spesso posarsi su di esse o svolazzarvi intorno.

 

Bellissime le foglie lanceolate e pelosette, con un incantevole contrasto tra il verde oliva della pagina superiore e il bianco grigiastro di quella inferiore.

Arbusto forte e indistruttibile, resiste a vari gradi sotto lo zero.

 

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Jacobinia Carnea

Indicata fino a qualche anno fa con il nome di Justicia Carnea, è conosciuta anche come Jacobinia Magnifica.

Jacobinia Carnea

 

L'appellativo di Magnifica è sicuramente riferito alle grandi infiorescenze, di un rosa luminoso e brillante, che sbocciano generose e opulente, per tutta l'estate e fino alle soglie dell'inverno, sullo sfondo di un fogliame grande e lussureggiante.

Ama le posizioni non molto soleggiate, soprattutto nel pieno del gran caldo estivo. Piazzatela dunque in un angolo fresco e un po' in ombra del giardino, o del terrazzo, come fareste con una bella ortensia, e vedrete come lo illuminerà facendolo diventare, magicamente, un punto focale di attrazione.

Se vi piace, potrete metterla anche in casa purché ci sia sufficiente luce.

Sebbene provenga dall'America Centrale e dal Brasile, può tranquillamente affrontare gli inverni romani mantenendosi sempreverde, o anche alcuni gradi sottozero con danneggiamento della sola parte aerea.

Pavonia Missionum

La Pavonia Missionum è un grazioso arbusto della famiglia delle Malvacee originaria del Sudamerica, in particolare della zona di confine tra Argentina e Brasile meridionale.

Dato il suo aspetto rustico, dovuto alle foglie lobate e un po' pelosette (tomentose), di un verde scuro, si accompagna con grazia alle piante di origine mediterranea.

Da metà Primavera e fino all'Autunno, produce una quantità impressionante di piccoli fiori effimeri (come quelli dell'ibiscus) che si aprono ogni mattina ed appassiscono la sera, costituiti da 5 petali color rosso arancio vivace ed uno scovolino di stami giallo-oro, a quanto pare graditissimi alle farfalle.

 

Vive bene a mezz'ombra, e mal tollera le posizioni troppo soleggiate delle nostre latitudini quando si superano i 28° C. In queste condizioni ama bere regolarmente, soprattutto se allevata in vaso, come testimonia anche il fatto che nella sua regione di origine cresce principalmente lungo il corso dei fiumi. In compenso resiste bene ad alcuni gradi sottozero (testata nel nostro vivaio fino a - 6°C).

Murraya Paniculata

Direste mai che si tratta di un agrume?

murraya paniculata

Probabilmente sì, se guardate le foto, ma non poi è così scontato se vi capita di incontrare la pianta dal vivo. Anzi questa affermazione vi sorprenderebbe molto come spesso accade a tutti i clienti a cui la proponiamo.

In effetti, questo magnifico arbusto, diffuso nel Sud-Est asiatico, in India e nel nord dell'Australia, appartiene alla famiglia delle Rutaceae come tutti gli agrumi e, all'apparenza sembra proprio un arancio in miniatura: foglie piccole, lucide e leggermente aromatiche; fiori bianchi in grandi pannocchie, profumatissimi come fiori d'arancio, prodotti a ondate dalla primavera all'autunno e, a seguire, tanti fruttini piccoli, rosso aranciato, non commestibili (ma non sono velenosi! semplicemente non c'è nulla da mangiare... ).

 

 

murraya paniculata
murraya paniculata

Come tutti gli agrumi, ama bere nella lunga stagione di crescita, specialmente se allevata in vaso, i terricci sostanziosi, ricchi di humus e di materia organica, buona luce e qualche ora di sole, evitando in estate quello delle ore più calde.

 

Pianta rustica fino a zero° C, e leggere sporadiche gelate, specie quando è adulta, di facile coltivazione e adattabilità, si presta ad abbellire e profumare qualunque terrazzo o giardino. Tuttavia, per quanto ne sappiamo, pochi vivaisti la conoscono.

Thevetia Peruviana

... o "Oleandro del Perù".

Thevetia peruviana

Una caratteristica tipica delle Apocinaceae (famiglia alla quale la Thevetia appartiene) è la forma del fiore, costituito in generale da 5 petali spiralati, ciascuno dei quali si sovrappone talvolta a quello successivo: peculiarità che potrete facilmente riscontrare nell'oleandro, nel rincosperma, nel frangipani, nella vinca e così via.

Un altro aspetto che le accomuna è l'emissione, quando vengono ferite (ad esempio durante la potatura), di un lattice biancastro, più o meno tossico a seconda della specie. Da qui il nome di Apocinaceae (alla lattera: lontano dal cane, che notoriamente mangia tutto quello che gli capita a tiro) e la profusione di raccomandazioni allarmistiche circa la necessità di manipolare con estrema attenzione queste piante per scongiurare la morte da avvelenamento. Questa forma di terrore panico ha fatto nel tempo una sola vittima, l'oleandro, ingiustamente bandito dai giardini nei quali prosperano decine di metri di rincosperma che non desta invece alcuna preoccupazione. Ma "di rincosperma non è mai morto nessuno". E neppure di oleandro!

 

La Thevetia Peruviana è originaria delle zone tropicali e sub-tropicali dell'America (dal Messico all'Argentina), può diventare un piccolo alberello sempreverde, ma nel nostro clima rimane più facilmente un arbusto. Le sue foglie sono lineari, di un bel verde brillante e lucido. I fiori, imbutiformi, sono riuniti in mazzi sulle cime dei rami, di colore giallo, bianco o pesca e profumano dolcemente di fresia.

Ama le posizione molto soleggiate per crescere compatta e fiorire bene durante tutta l'estate. Può rovinarsi invece con temperature persistenti al di sotto degli zero° C.

Brumfelsia Calycina

... ovvero: Ieri, Oggi e Domani.

Con questo nome curioso viene chiamata in Brasile, il suo paese di origine, per il fatto che il colore dei fiori, solo cinque petali tondeggianti e lievemente ondulati, dal blu violaceo dell'apertura attraversano il lilla nella fase intermedia e sfioriscono completamente bianchi.

brumfelsia calycina
brumfelsia calycina

 

Questo splendido arbusto è un parente molto stretto di pomodori, melanzane e patate, ma il suo valore è puramente ornamentale non solo per l'attraente e copiosa fioritura che inizia in primavera e si conclude a metà ottobre, ma anche per la grazia del suo portamento molto denso e morbido e la bellezza e l'abbondanza delle sue foglie lanceolate, glabre, di un bel verde vivace e luminoso.

 

Il suo posto ideale è il giardino o anche un bel vaso capiente, con un buon terriccio vegetale e molto nutriente (evitate quindi, come sempre, la torba pura che è poverissima). Collocatela in una posizione luminosa ma ben protetta dai raggi estivi delle ore centrali: con il caldo eccessivo la pianta tende a sciuparsi e a ridurre la fioritura.

 

Sebbene di origini tropicali, ha una buona resistenza alle basse temperature. Nel nostro vivaio è stata testata con temperature notturne fino a 6° sotto lo zero: il peggio che le sia capitato è stata la perdita delle foglie, subito rigermogliate ai primi tepori primaverili.

 

Leucophyllum

....... o Salvia del Texas!

Leucophyllum langmaniae
Leucophyllum frutescens

In realtà non è una salvia, ma l'origine texana è corretta e questo ci dice già che il Leucophyllum, una volta ben attecchito, è un arbusto abituato ai caldi torridi e soleggiati, ai lunghi periodi di siccità, alle ampie escursioni termiche giorno/notte, e ai terreni aridi, ben drenati, ed anche un po' poveri.

In giardino si accompagna egregiamente alle nostre piante mediterranee, non solo per il suo aspetto ma anche per le esigenze colturali comuni. Ha un portamento tondeggiante che puo' raggiungere e superare anche i 2 metri di diametro. La coltivazione in vaso, invece, almeno per quanto riguarda il Leucophyllum frutescens, è meno soddisfacente perché tende a svuotarsi alla base: in questo caso occorrerà potare regolarmente, innaffiare un po' più spesso e dotarlo di un terriccio più ricco.

 

Il Leucophyllum Langmaniae, invece, ha una buona resa anche in vaso. E' dotato di piccole foglioline tondeggianti verde scuro e vellutate e già dalla primavera, a ondate, produce una grande quantità di fiori imbutiformi dal colore blu-violaceo.

 

Le foglie del Leucophyllum Frutescens, al contrario, sono di un bel grigio chiaro e luminoso, simile a quello della nostra salvia, ed i fiori di color rosa. La fioritura è capricciosa, non sai mai esattamente quando arriverà, ma quando arriva, inaspettatamente, è un 'esplosione, uno spettacolo di eleganza e bellezza.

 

Duranta Erecta

varietà....."geisha girl"!

 

Non proprio una rarità ma lo diventerà molto presto perché, dopo un periodo di saturazione del mercato, comincia a scomparire velocemente dai vivai. Il motivo,forse, sta nell'insuccesso e nella frustrazione cui sono andati incontro tanti che l'hanno acquistata, indotti da qualche vivaista, grazie all'utilizzo degli ormoni nanizzanti, a ritenerla un'innocua pianticella da balconetta.

Questa vigorosa verbenacea, proveniente dal Centro e Sud America, raggiunge invece i 2,5 metri di altezza e zampilla lateralmente come una grande fontana. Quindi, a rigore, è una pianta da giardino o grande vaso. I suoi fusti elastici consentono di sistemarla agevolmente a parete come si fa con le bouganvillee. Ama le esposizioni soleggiate ma non è necessario esagerare.

Dalla tarda primavera all'Autunno si ricopre di lunghi e penduli corimbi di fiorellini blu-violacei, ravvivati nei petali da un contorno più chiaro, e dolcemente profumati di vaniglia. E subito dopo lo spettacolo continua, quando ai corimbi di fiori succedono pesanti pannocchie di frutti gialli.

Quanto alla sua rusticità, è una presenza tropicale che i giardini romani si possono permettere

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