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Molto ha nociuto, alla diffusione di queste rose tra il grande pubblico italiano, la fama di essere delicate. Come spesso accade, però, il problema vero non sta nelle rose tea ma nell’assenza quasi totale di una letteratura italiana, soprattutto divulgativa, in molte faccende che riguardano le piante, o la sua completa soggezione ai testi di origine anglosassone che vengono “tradotti di peso”, ignorando la differente situazione climatica delle regioni mediterranee.

Così, accade spesso che molte piante, specialmente le tropicali, indicate da “pieno sole” dai testi inglesi, nel “nostro” sole immancabilmente si ustionino . O, per rimanere in tema con questo catalogo, alcune rose, le moschata di Pemberton o le inglesi di David Austin per esempio, che sui nostri testi tradotti vengono ostinatamente descritte come arbusti o cespugli, secondo l’ habitus che assumono in Inghilterra o in Germania, nel nostro clima divengano spesso dei buoni rampicanti.

Le Rose Tea, dunque, si possono tranquillamente coltivare alle nostre latitudini. Anzi, insieme alle rose cinesi, sono quelle che danno risultati eccellenti nei climi mediterranei.

Le Tea provengono dalle regioni della Cina, dell’India e del Sudest Asiatico e sono ibridi molto antichi di Rosa chinensis, incrociata forse con Rosa gigantea. Le antiche cultivar orientali arrivarono in Europa nei primi due decenni dell’800 e avevano nomi abbastanza complicati: “Hume’s Blush Tea-scented China” e “Parks’ Yellow Tea-scented China” (probabilmente perduta), dove Hume e Parks sono i dedicatari. Ma, perché “Tea – Scented”, cioè rose “profumate di Tè”? Perché anche queste rose, come le sorelle Chinensis, arrivarono a bordo di navi della Compagnia delle Indie Orientali, quelle adibite all’importazione del tè in Europa, provocando un’assimilazione, secondo alcuni arbitraria, tra il suo profumo ed il profumo delle sue compagne di viaggio. Pur non essendo possibile generalizzare, tuttavia, alcune di queste rose hanno un profumo che richiama inequivocabilmente quello del tè.

Al pari delle Bourbon, le nuove tea ibridate in Europa diventarono presto un’icona dell’epoca vittoriana, le prime come rose da giardino, le seconde come fiore da coltivare in serra riscaldata, dove riuscivano a fiorire quasi tutto l’anno, o da portare all’occhiello, secondo la moda dell’epoca, come ci ricorda Peter Beales.

Come per le Chinensis, esistono forme rampicanti, e forme arbustive, o cespugliose, con portamento tondeggiante, rami angolosi, poche spine, fogliame verde lucido, e la nuova crescita di foglie e rami di color rosso ramato. La gamma dei colori è impressionante, mai volgare, e allo stesso tempo indefinibile perché le tea sono suscettibili alle variazioni climatiche, al secco e all'umido, all'alternarsi delle stagioni e alla composizione del terreno.

Sono rifiorenti affidabili e per tale motivo, oltre che per la gamma di colori brillanti, hanno prestato il loro “sangue” ad alcuni membri di altri gruppi di rose, come le Noisettes e gli Ibridi Perenni.

Ma la novità più rilevante, forse, è costituita dal bocciolo a centro rilevato, probabile eredità delle Gigantea, che diventa, da questo momento in poi, un nuovo standard di rosa cui bisogna aspirare e uniformarsi. Questa immagine, sclerotizzata per decenni dal profluvio a tutt'oggi inarrestabile delle Ibride di Tea , ha dominato a lungo nell’immaginario collettivo, al punto che sovente alcune persone stentano a riconoscere come rose le varietà che non rispondano a questo canone.

Come per le loro sorelle chinensis, abbiate la mano leggera nelle potature e siate selettivi, limitandovi all’eliminazione dei rami danneggiati ed al ringiovanimento di quelli più vecchi, se non volete correre il rischio di una misera fioritura. Sono coltivabili anche in vaso.

Rosa Clementina Carbonieri

Clementina Carbonieri

Origine Bonfiglioli, Italia, 1913

Portamento Arbusto

Fioritura Continua

Profumo Molto dolce e intenso, tipico delle Tea

 

Note: un’altra rosa storica italiana, dal celebre vivaio Bonfiglioli. Un arbusto, denso di foglie verde scuro, ospita una profusione di fiori, ricchi di petali che si aprono piatti e quartati con una luminosa mescolanza di arancio rosa e giallo. Non massacratela sotto il sole estivo! E rimondate subito dopo la prima ondata di fiori: ne otterrete presto un’altra di uguale abbondanza, e così via fino all’autunno. Il profumo è eccellente.

Francesco Carbonieri (1886 – 1960), appassionato di piante e di fotografia, ci ha lasciato un fondo fotografico di notevole importanza documentaria per la Belle Epoque. Alla moglie, Clementina Cionini, è stata dedicata questa rosa.

 

Nota: Potrebbe capitarvi un giorno di incontrare una rosa perfettamente identica a Clementina Carbonieri ma con un altro nome. Alcuni ritengono, infatti, che la rosa oggi venduta con questo nome non corrisponda alle descrizioni dell'epoca, e che si tratti in realtà di Isabelle Nabonnand, alias Nonna Censy, una rosa tea di Gilbert Nabonnand del 1874 ancora oggi in commercio. E' molto probabile che si sia fatta un po' di confusione nei decenni passati e che la vera Clementina Carbonieri sia andata definitivamente perduta. Peccato!

Rosa Francis Dubreuil

Frncis Dubreuil

Origine Dubreuil, Francia, 1894

Portamento Arbusto

Fioritura Continua

Profumo Intenso e dolce, tipico delle Tea.

 

Note: oltre ad essere una delle più belle di questo gruppo, Francis Dubreuil è famosa per il suo colore rosso scurissimo e vellutato: va quindi protetta dai raggi più violenti del sole perché il fiore potrebbe “incenerirsi”. Il bocciolo, a centro rilevato, sembra quasi nero ed è portato da lunghi ed esili steli che lo fanno reclinare leggermente. Ottimo il profumo e persistente. Tipico portamento “angoloso” della pianta con un bel fogliame non eccessivamente abbondante.

Francis Dubreuil, sarto di Lione, tardivo e dilettante ibridatore di rose di non scarso pregio, era il suocero di “Papa Meilland” (il capostipite Antoin).

Rosa Général Gallieni

Général Gallieni

Origine Nabonnand, Francia, 1899

Portamento Arbusto

Fioritura Continua

Profumo Medio e dolce

 

Note: i Nabonnand furono attivi per 2 lunghe generazioni in Costa Azzurra, tra gli ultimi decenni dell’800 e la metà del XX secolo, creatori di un numero impressionante di rose Tea e di Ibridi di Tea. Navigando sul Web si scopre che, ancora oggi, vantano un buon numero di fans e di estimatori sparsi in tutto il mondo alla ricerca delle loro bellissime creazioni. Si dice che il loro merito principale sia stato quello di aver introdotto varietà adatte al clima mediterraneo.

Di Général Gallieni si dice, invece, che abbia petali disordinati e fiori malformati, come a dire che Gilbert Nabonnand aveva uno spiccato senso dell’humor, vista la dedica ad un militare. Francamente non ce ne siamo mai accorti. Si riconosce tuttavia che la sua fioritura è molto precoce e dura a lungo, a più ondate, fino al termine dell’Autunno. I fiori sono di un’insolita mescolanza di rosso bruno, giallo e arancio, con qualche striscia bianca, e si scuriscono invecchiando. Arbusto vigoroso con fogliame verde brillante e chiaro.

Rosa Général Schablickine

Général Schablikine

Origine Nabonnand, Francia, 1878

Portamento Arbusto

Fioritura Continua a ondate

Profumo Medio, tipico delle Tea

 

Note: un altro Generale per Nabonnand, ma questa volta una rosa di bellezza indiscussa, con un bocciolo affusolato su un lungo e sottile stelo, un’apertura ordinata, di decine e decine di petali di consistenza setosa e un gradevole color ciliegia, che si completa in una forma piatta e quartata, con i petali reflessi all’indietro e l’elegante opulenza di certe antiche rose europee. Fioritura abbondante e continua su un arbusto compatto, vigoroso e ricco di foglie verde scuro e molto sane.

Rosa William R. Smith

Origini: Bagg, USA, 1908

Progenitori: Maman Cochet X M.me Hoste

Portamento : grande cespuglio

Fioritura: continua

Profumo: molto profumata.

 

Note: per dare un'idea di William R. Smith, più che una foto, occorrerebbe un intero réportage fotografico da Marzo a Dicembre. Questa varietà interpreta nella maniera più eccellente la vocazione delle rose tea a trasformare e fondere tra loro, al mutare del clima e delle temperature, tutte le tonalità dei colori pastello, dal giallo al rosa al crema all'arancio e al rosso, ma sempre in modo delicato e armonioso, mai acceso o volgare. Il grande cuscino di una pianta adulta, nonostante il fogliame non sia molto denso e tuttavia bellissimo, non è mai privo di fiori ed offre uno spettacolo ininterrotto per quasi tutto l'anno.

Il profumo è davvero squisito.

William Ramsey Smith (1859 - 1937)fu un naturalista, fisico, antropologo e medico nato in Scozia e vissuto in Australia.

 

Rosa Lady Hillingdon

Lady Hillingdon

 

Origine Lowe & Shawyer, Gran Bretagna, 1910

Portamento Arbusto

Fioritura Continua

Profumo Molto intenso, inequivocabilmente di té (della migliore qualità, è ovvio.)

 

Note: con questa varietà siamo alla fine della storia delle Rose Tea che chiudono veramente in bellezza: una rosa che non ha mai smesso di essere amata, dalla fioritura continua e persistente. I fiori, morbidi e vellutati, hanno una durata lunghissima, sebbene non siano adatti al taglio, un profumo buono e dolce, molto intenso, che si spande intorno, un colore variamente definito come ambra scuro o giallo uovo (Beales) e mostrano, quando sono completamente aperti, una meravigliosa tonalità albicocca al centro. Sullo sfondo, i rami e le foglie giovani, di color rosso porpora, e quelli più vecchi di color prugna, con le foglie adulte di un bel verde scuro.

La forma rampicante è stata introdotta da Hicks, nel 1917, ed è una mutazione spontanea di quella arbustiva. I fiori sono leggermente più grandi. Fatela arrampicare su una parete o una recinzione alta ed essi vi guarderanno da lassù, piegati sui lunghi e sottili peduncoli, per lasciarsi amorevolmente ammirare.

Rosa Marie van Houtte

Marie van Houtte

Origine Ducher, Francia, 1871

Progenitori Mme Falcot x Mme de Tartas

Portamento Cespuglio

Fioritura Continua

Profumo Intenso e dolce, tipico delle Tea

 

Note: una varietà che raccomandiamo a chi ha poco tempo, per la straordinaria resistenza alle malattie, come dicono i libri e come abbiamo sperimentato anche noi. Ma resiste anche all’incuria, continuando imperterrita a produrre fiori fino alle soglie dell’inverno e diventando, con gli anni, un arbusto di notevoli dimensioni con un bel fogliame verde chiaro e abbondante. I fiori sono a coppa, stradoppi, e i petali morbidi, leggermente arrotolati all’indietro, di un bel giallo crema, con sfumature rosate all’esterno che scuriscono con la radiazione solare.

Rosa Noella Nabonnand

Noella Nabonnand

Origine Nabonnand, Francia, 1901

Progenitori Reine marie Henriette x Bardou Job

Portamento Rampicante

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso e dolce

 

Note: sulle caratteristiche di Noella Nabonnand c’è un disaccordo che fa quasi impressione. Per alcuni difficilmente rifiorisce, è un arbusto, è un po’ debole e profuma poco. Per altri la rifiorenza è buona, o addirittura continua persino durante l’inverno, è un vigoroso rampicante, ha un profumo molto intenso. Per alcuni è ricca di foglie, per altri è smilza, spoglia e allampanata. Se si tiene conto che questi resoconti provengono da esperienze vissute in regioni climatiche affini, il fatto diventa davvero curioso e inspiegabile: ma, parleranno tutti quanti della stessa rosa?

Per nostra esperienza, quando è molto giovane soffre il freddo associato ad un eccesso di umidità. Da adulta è un robusto rampicante, con getti molto vigorosi, di un bel marrone rossastro e spine sparse. Il fogliame è semilucido, verde medio e sano. I fiori sono molto grandi, semidoppi, di un insolito magenta vellutato sulla pagina superiore, quasi bianchi in quella inferiore dei petali, una piccola macchia bianca al centro (notate anche il baffo bianco della Slater's Crimson China) e stami corti dorati. Si aprono da boccioli lunghi e affusolati in una quantità incredibile di affascinanti corolle morbide e leggermente ondulate. Il profumo è notevole.

Rosa Safrano

Safrano

Origine Beauregard, Francia, 1939

Portamento Arbusto

Fioritura Continua

Profumo Intenso e speziato.

 

Note: una varietà tra le più antiche, nata forse come ibrido spontaneo della Park’s Yellow o, al contrario dall’impollinazione manuale di questa con Desprez à fleurs jaunes. Attrae subito lo sguardo, con i lunghi boccioli rosa pallido che fanno capolino, copiosi, tra le foglie verde scuro e lucide. Poi si aprono in una forma, piatta, leggermente scompigliata e una soave tonalità camoscio rosato. Se la proteggete dall’eccesso di radiazione solare trascolorerà al bianco crema più lentamente.

Safrano, letteralmente vuol dire zafferano e, più che al colore, allude forse al profumo speziato, di chiodo di garofano tipico di questa rosa.

Rosa Catherine Mermet

Catherine Mermet

Origini: Guillot, Francia, 1869

Progenitori: Adam X sconosciuta

Portamento: arbusto eretto

Fioritura: a ondate dalla primavera fino al tardo autunno

Profumo: dolce e delicato

 

Note: una tea dal portamento insolito, con buona produzione di fusti eretti ed alti che sostengono fiori singoli, utilizzabili anche per il reciso. La forma del fiore è invece tipica della famiglia: bocciolo conico e spiralato che si apre lentamente con diversi giri di petali che si avvolgono all'indietro e si appuntiscono al centro. La tonalità del colore è un rosa delicato con vaghissimi cenni di salmone, là dove maggiormente si addensano i petali.

Se rispettate la sua predilezione per il sole e l'aria aperta si dimostrerà robusta, vigorosa e sana.

Rosa Duchesse de Brabant

Duchesse de Brabant

Origini: Bernède, Francia, 1857

Portamento: cespuglio ampio e morbido

Fioritura: continua

Profumo: molto forte, di rosa tea.

 

Note: non si sa esattamente da dove provenga questo nome, perché quello originale, attribuitole dall'ibridatore è Comtesse de Labarthe. Potrebbe trattarsi di un furto d'identità. O di una ridenominazione dovuta a ragioni commerciali (e dedica, è ovvio, ad un personaggio di sangue blu realmente esistente). L'unica cosa certa, in ogni caso, è la bellezza mozzafiato di questa rosa. Il cespuglio si allarga come un grande cuscino morbido, denso di foglie verde luminoso e molto sane. I fiori vengono prodotti con una profusione impressionante, grandi, a coppa e fortemente profumati. Il peduncolo che li sostiene è lungo e sottile così che le corolle "pendono" dolcemente accentuando la sensazione di morbidezza dell'insieme.

Rosa Le Pactole

Origine: Miellez, Francia, 1840

Progenitori: Lamarque x Parks' Yellow Tea-scented China

Portamento: grande cespuglio

Fioritura: continua

Profumo; intenso e dolce, di rosa te

 

Note: una bellissima tea, di medie dimensioni, su un cespuglio grande e tondeggiante, ben provvisto di foglie piccole, verde chiaro e lucide. I fiori, sbocciano a mazzi, inizialmente un po' a coppa, e si aprono in una forma piatta piacevolmente arruffata. Il colore è un bel giallo limone tenue, più intenso al centro. Notevole il profumo, molto fresco ed intenso.

Le Pactole (Pactolus, in latino) è il nome di un fiume che scorre in Anatolia e nel quale, secondo il mito greco, il re Mida che trasformava in oro tutto ciò che toccava, lavò le mani, seguendo il suggerimento del dio Dioniso, nella speranza di perdere il suo maledetto potere. Con il risultato che i granelli di sabbia si trasformarono in pagliuzze d'oro.

Rosa Archiduc Joseph

Archiduc Joseph

Origini: Nabonnand, Francia, 1892

Portamento: grande cespuglio

Fioritura: ripetuta

Profumo: medio e molto raffinato, di rosa tea.

 

Note: Archiduc Joseph è una delle tea più popolari per la profusione di fiori che si avvicendano senza interruzioni dalla primavera fin quasi alle soglie dell'inverno, e per il loro colore, un rosa brillante con riflessi ramati e vaghe sfumature di arancio, che raggiunge tonalità intense soprattutto in autunno.

Forma un arbusto molto grande e robusto, con foglie grandi verde medio, semilucide e molto sane.

Rosa Étoile de Lyon

Etoile de Lyon
Etoile de Lyon

Origini: Guillot, Francia, 1881

Progenitori: pianta da seme di M.me Charles x Safrano

Portamento: arbusto tondo e grande

Fioritura: continua

Profumo: intenso

 

Note: una rosa che si fa raccomandare per la sua robustezza, vigoria e straordinaria resistenza alle malattie. Il fiore è giallo crema chiaro e si intensifica al centro in un bel giallo burro, ed è ricco di petali sottili che si rovinano facilmente con l'umidità: di rado vedrete una bella Étoile de Lyon in marzo o aprile. Per fortuna rifiorisce ininterrottamente e, poiché ama il grande caldo asciutto, potrete godervi i suoi fiori in tutta la loro splendida forma e perfetta per l'intera estate e l'autunno. La foto a destra ritrae Étoile de Lyon nel taschino di una giacca jeans: è il mese di novembre e il fiore è stato appena colto. Notate come, con il clima fresco, il colore sia decisamente giallo.

Rosa Perle des Jardins

Perle del jardins

Origini: Levet, Francia, 1874

Progenitori: pianta da seme di M.me Falcot

Portamento: arbusto alto

Rifiorenza: quasi continua

Profumo: forte di rosa tea.

 

Note: Una bella tea dal portamento slanciato con buon fogliame verde chiaro e sano. I fiori, grandi, si aprono solitari o in mazzi di 3/5 con corolle morbide, di un delicato giallo crema, accenni di camoscio e alcune spennellature rosa al centro. Molto amata per il suo intenso e dolce profumo, Perle des Jardins, con i suoi petali sottili che si rovinano facilmente con l'umidità, è adatta ai giardini caldi e asciutti.

Rosa M.lle Franziska Krüger

M.lle Franziska Kruger

Origini: Nabonnand, Francia, 1878

Progenitori: sconosciuti

Portamento: arbusto compatto

Fioritura: abbondante e ripetuta

Profumo: buono e dolce.

 

Note: In M.lle Franziska Krüger, è facile cogliere una delle caratteristiche peculiari delle tea: la variabilità dei colori e delle loro sfumature altamente influenzata dalla qualità del suolo, dall'umidità e dalle temperature dell'aria. In questa tea c'è un fondo giallo crema che spesso varia in camoscio, sul quale si stendono e allargano nelle zone più esterne chiazze di rosa salmone, che si tramuta talvolta in un rosa con richiami vagamente bluastri fino a diventare un rosa puro nei mesi più caldi. I fiori prodotti sono veramente tanti e si aprono a coppa, lentamente, con al centro una bella massa di petali arruffati e profumati.

 

Rosa Adam (The President)

Adam

Origini: Adam, Francia, 1838

Portamento: rampicante

Fioritura: continua

Profumo: intenso di rosa té

 

Note: questa varietà, che dovrebbe rappresentare la prima rosa tea ibridata in Europa, fu identificata da Peter Beales, ma non tutti gli esperti concordano sulla sua identità. E' una pianta vigorosa dai lunghi rami esili e le foglie piccole e lucide, adatta a rivestire una parete o un muro. I fiori sono di grandezza media e si aprono da boccioli appuntiti in morbide corolle quartate e ricche di petali con un'affascinante mescolanza di rosa chiaro, rosa salmone e albicocca. Particolarmente intenso il profumo.

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