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La muscosità consiste in un rivestimento, un “tomento” si dice in botanichese, che interessa alcune parti della rosa. Questo tomento può avere una consistenza morbida, come una fitta peluria, o un po’ rigida come setole, è leggermente “appiccicoso”, ed emana al tatto un piacevole odore di muschio.

La comparsa di questo rivestimento avviene all’improvviso, spontaneamente, è una mutazione del tutto naturale. Un esempio classico è quello di “Quatre Saisons Blanc Mousseux”, una mutazione spontanea (ci dice Laffay, che la introdusse nel suo catalogo intorno al 1835, ma pare sia più antica) di “Quatre Saisons”: in tutto identica alla pianta madre, fatta eccezione per il colore dei fiori, bianchi, ed il tomento che riveste i sepali. Capita spesso, infatti, che alcuni rami della “Blanc Mousseux” subiscano una reversione alla forma originaria.

Ma l'apparizione della muscosità fu un fenomeno che, in passato, interessò soprattutto la Rosa Centifolia. Anche per Rosa x Centifolia esiste, infatti, una mutazione muschiata, la Old Moss, che possiamo considerare se non proprio la prima in assoluto, quanto meno una delle sue più antiche mutazioni muscose. Persino la celebre Chapeau de Napoléon si ritiene sia una mutazione spontanea di una qualche varietà di Rosa Centifolia.

 

Intorno alla seconda metà dell’800, tuttavia, questo processo cessa di essere spontaneo e casuale e diventa un elemento estetico volutamente ricercato dagli ibridatori. Un'operazione tutt'altro che facile, visto che la Rosa Centifolia, essendo sprovvista di stami, è del tutto sterile. Ma il punto di svolta avviene intorno al secondo decennio dell'800 quando compare per la prima volta, probabilmente presso il vivaio di Jean Pierre Vibert, una forma di Centifolia Muscosa a fiore semplice, e quindi facile da impollinare. Non è un caso che gli ibridatori di questo nuovo tipo di rose furono quasi tutti francesi e, fra di essi, proprio Moreau & Robert, successori di Vibert, furono tra i più prolifici.

Si ritiene che in poco meno di mezzo secolo siano stati creati circa 600 ibridi di Rosa Muscosa. Nei casi estremi, la sperimentazione viene spinta all’eccesso, fino ad ottenere una muscosità densa persino sui fusti che appaiono come avvolti da un manicotto verde e resinoso. Il filone viene totalmente abbandonato nell'ultimo quarto del XIX secolo, forse perché ritenuto ormai troppo stravagante, o di scarso interesse per un pubblico attratto dalle nuove varietà rifiorenti. Le varietà sopravvissute fino ai giorni nostri non superano le 40.

Le rose muscose hanno ancora oggi numerosi estimatori tra gli appassionati e il grande pubblico ne è piacevolmente affascinato.

Rosa Salet

Salet

Origini: Lacharme, Francia, 1854

Portamento: cespuglio

Fioritura: rifiorente a ondate

Profumo: intenso e speziato

 

Note: Salet è forse la più amata tra le rose muscose. Anzitutto è un bel cespuglio dal portamento eretto e denso di foglie grandi e verde chiaro. Le sue dimensioni sono contenute e la rendono adatta ai piccoli giardini ed ai vasi. La fioritura è quasi continua con belle corolle dense di petali, quartate e piatte, di un rosa pastello molto romantico che diviene più intenso quando le temperature sono fresche. Il profumo dolce ed intenso dei fiori si unisce a quello resinoso del muschio in un mélange molto seducente. Adatta per il reciso e per la composizione di bouquets.

 

Varietà dedicata a Melchior Salet, avvocato di Lione.

 

 

Rosa René d'Anjou

Rosa René d 'Anjou

Origini Moreau & Robert, Francia, 1853

Portamento Arbusto a cuscino

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso

 

Note: Renato d’Angio’ (1409- 1480), era figlio di Violante (o Iolanda) d’ Aragona e contemporaneo di Giovanna d’Arco, negli ultimi scorci della guerra dei 100 anni. Soprannominato “il Re buono”, la rosa a lui dedicata è un arbusto morbido e di piccole dimensione sul quale sbocciano corolle di un bel rosa vivace. Al loro interno i petali si aprono un po’ scompigliati, sostenuti da lunghi piccioli ricoperti da un giovane muschio di colore rossiccio. Il profumo è delizioso, qualcuno l’ha definito molto raffinato.

Sebbene accreditata come non rifiorente nella maggior parte della letteratura anglosassone, questa bella rosa, con un buona potatura di piena estate e un’adeguata concimazione, è in grado di rifiorire nel nostro clima.

Rosa Eugenie Guinoisseau

Rosa Eugenie Guinoisseau

Origini Guinoiseau, Francia, 1864

Portamento Arbusto alto

Fioritura Rifiorente

Profumo Medio e dolce

 

Note: un arbusto forte ed eretto, con un bel fogliame verde scuro, abbondante e piuttosto sano. Anche la muscosità è scura e man mano che sale verso i fiori diventa più densa. I fiori, di media dimensione, sono di un bel porpora violetto.

L’estate scorsa, ne abbiamo posto due esemplari proprio all’ingresso del vivaio ed abbiamo notato che non c’era nessuno che non si fermasse un attimo a guardare o che la curiosità non spingesse a chiedere informazioni.Veramente la bellezza di questa rosa ha qualcosa di antico e di commovente

Rosa Nuit de Young

Rosa Nuit de Young

Origini Laffay, Francia, 1845

Portamento Arbusto eretto

Fioritura Unica

Profumo Ricco

 

Note: una rosa di soli 4 cm di diamentro che tuttavia è una vera star, un piccolo grande gioiello. Dai boccioli, racchiusi dai sepali setolosi, si svolgono petali di un rosso porpora scurissimo, con obreggiature quasi marrone, ravvivati dal giallo vivace degli stami. Anche le foglie piccole e verde opaco, sono bordate di rosso. Dedicata al poeta inglese Edward Young (1683 – 1765), autore dei celebri “Pensieri Notturni”, all’epoca molto amato, un “cult” dell’epoca romantica..

Rosa William Lobb

Rosa William Lobb

Origini Laffay, Francia, 1855

Portamento Arbusto a cuscino

Fioritura Unica

Profumo Intenso

 

Note: un arbusto grande, dai lunghi rami arcuati, ricoperti da morbide setole sin dalla base e fino ai sepali dove si addensano in misura vistosa. Foglie grandi, verde scuro e sane. I fiori, doppi, sono una meravigliosa mescolanza di porpora, violetto, cremisi e grigio malva, con il rovescio dei petali rosa. Se ha abbastanza spazio intorno, fatele fare una grande fontana e si riempirà di fiori per tutta la lunghezza dei rami.

 

Rosa Alfred de Dalmas

alfred-de-dalmas

Origini Laffay, (o Portemer?) Francia, 1855

Portamento Arbusto a cuscino

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso e dolce

 

Note: questa rosa viene spesso commercializzata anche con il nome di “Mousseline”. Pare, tuttavia, che “Mousseline” fosse in realtà una muschiata diversa, creata da Moreau e Robert nel 1881, e potrebbe essere andata perduta: ma non è detto, perché qualcuno sostiene di conoscerle entrambe.

Alfred del Dalmas è un bell’arbusto ampio, dalle foglie scure e ruvide, poco incline alle malattie fungine. I fiori dolcemente profumati, sono di un bel rosa tenue, ricchi di petali, e spesso mettono in evidenza un luminoso ciuffo di stami gialli. Sbocciano a mazzi di 3/5 copiosissimi, sorretti da steli corti, come nelle Portlands (famiglia alla quale alcuni la annoverano).

Per nostra esperienza, questa rosa rifiorisce come le Portlands, a ondate, purché si abbia cura di cimarne i fiori appassiti. Tuttavia i pareri sono molto discordi: si va dalla non rifiorenza, alla scarsa rifiorenza, alla rifiorenza continua.

 

Rosa Duchesse de Verneuil

Duchesse de Verneuil

Origini: Portemer, Francia, 1856

Portamento: cespuglio denso e tondeggiante

Fioritura: unica tra Maggio e Giugno

Profumo: profumatissima

 

Note: un fascinoso cespuglio denso di foglie grandi, di un bel verde scuro e opache, fa da sfondo a una produzione impressionante di fiori di media grandezza,rosa intenso e luminoso, graziosamente gualciti. Il tomento è abbondante intorno ai sepali e lungo i rami, con un profumo di resina particolarmente intenso.

Non ci è molto chiaro a quale delle tante Duchesse di Verneuil, vissute in Francia tra il XVI e il XVII secolo, sia stata dedicata questa rosa.

Rosa James Mitchell

Rosa James Mitchell

Origini, Verdier, Francia, 1861

Portamento: cespuglioso

Fioritura: unica, primaverile

Profumo: fortissimo

 

Note: un arbusto vigoroso, denso di foglie e di muschio. Sano. Una rosa non facile da apprezzare, per palati sopraffini, per via dei fiori un po' piccoli, a grappoli di 3/5, di un bel rosa argentato. Una varietà sopravvissuta ai tempi moderni, probabilmente per via dello spettacolare, fortissimo profumo.

Rosa Gloire des Mousseuses

Gloire des Mousseuses

Origini: Laffay, Francia, 1852

Portamento: arbusto eretto

Fioritura: unica a Maggio

Profumo: Molto intenso

 

Note: il suo nome non è un'iperbole, questa rosa è davvero una "gloria delle rose muschiate". L'arbusto si erge eretto e denso di rami ricoperti da una folta "peluria" di morbide spine. Le foglie sono opache e verde medio e grandi, e talvolta si dipingono lievemente di rosso intorno ai bordi seghettati. Il fiore si apre dapprima a coppa, grande e sontuoso, circondato alla base da sepali ricoperti e profumati di muschio; poi si espande tutto intorno, in una tonalità rosa tenue che verso i petali esterni sbiadisce facilmente al bianco. Grande profusione di fiori a maggio. E di profumo, intenso e di rosa antica. Varietà adatta ai giardini e ai vasi grandi.

Old Moss

Rosa Centifolia Muscosa

Rosa Old Moss

Origini: sconosciute, Paesi Bassi, XVII secolo

Portamento: cespuglio

Fioritura: unica

Profumo: molto intenso

 

Note: la capostipite delle rose muscose (vedi nota introduttiva), è un grande cespuglio lasso, dai lunghi rami, belle foglie verde medio, e una quantità incredibile di mazzi di fiori molto doppi di un luminoso rosa pastello. I sepali ed i piccioli sono ricoperti da una fitta peluria muscosa il cui profumo resinoso esalta ed impreziosisce la forte fragranza di rosa. Una varietà, ancora oggi, di notevole valore ornamentale.

Marie de Blois

Origine: Moreau & Robert, Francia,1852

Portamento: cespuglio

Fioritura: rifiorente

Profumo: profumatissima, di centifolia

 

Note: una rosa perfetta, a coppa, straricca di petali, che sboccia in grandi mazzi di un vivace rosa satinato e si apre in una forma voluttuosamente spettinata. Il profumo è sontuoso e persistente. Il cespuglio ha un portamento morbido, fittissimo di belle foglie verde medio e molto sane, immuni da malattie fungine. Gli steli ed i sepali sono ricoperti da un tomento rosso bruno e, ovviamente, profumato.

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