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Le Rose Galliche costituiscono un gruppo fondamentale per la storia delle rose europee. Anzitutto, al contrario di altri gruppi le cui origini rimangono fumose ed incerte, esse hanno una derivazione ben chiara e definita in una rosa botanica: la Rosa Gallica. Un secondo aspetto importante è rappresentato dal fatto che le indagini condotte sul suo DNA hanno rivelato che il patrimonio genetico delle Galliche è presente non solo nelle vecchie Alba, Damascena e Centifolia, ma in tutti i gruppi costituitisi successivamente, dal XVIII al XX secolo. La Rosa Gallica è un piccolo arbusto, probabilmente originario dell’Asia Minore, il cui areale si estende dall’Europa Mediterranea a quella Centrale e fino alle coste Atlantiche. Il suo è un fiore rosa, semplice, a 5 petali, che tuttavia ha mostrato in natura una grandissima variabilità. Non è escluso infatti che la Rosa Gallica Officinalis non sia propriamente un ibrido ma una mutazione spontanea della specie botanica.

L’epoca d’oro delle Rose Galliche si estende dagli inizi del ‘700 fino a buona parte dell’800. E, in parte, anche oltre perché, qualche “matto” che talvolta ibrida rose Galliche lo troviamo anche in tempi molto recenti e persino negli attuali (vedi le Galliche di Novaspina)
Le prime commercializzazioni di Galliche si ebbero in Olanda già dalla fine del XVII secolo e si propagarono per tutta l’Europa. Un vecchio catalogo del 1790 cita almeno 200 varietà provenienti dai Paesi Bassi.
Non tutte sono state identificate: molte sono state sicuramente ribattezzate con nomi diversi e molte
altre non sono più in coltivazione da tempo.
Già all’inizio dell’800, però, il primato passa alla Francia con Descemet, di cui tuttavia sopravvivono soltanto una decina di varietà di sicura attribuzione, e soprattutto con il suo successore, Jean Pierre Vibert di cui rimangono a tutt’oggi una sessantina di varietà di ibridi, prevalentemente galliche

In generale si può dire che le Galliche sono arbusti eretti, di media dimensione, con fogliame verde chiaro, opaco. I fiori possono essere semplici, semidoppi, stradoppi, lassi, turbinati o quartati, a seconda della varietà. Sono generalmente dotate di buon profumo e sono non rifiorenti.
Una volta, in vivaio, una signora ci disse che le rose rifiorenti erano per lei come il panettone di Natale, che alcuni anni fa aveva la pessima abitudine di essere disponibile tutto l’anno:
ci avevano tolto il gusto e la trepidazione dell’attesa. E non capiva perché si tolleri che camelie e peonie fioriscano una sola volta l'anno, senza che a nessuno venga in mente di condannarle all'estinzione, e non si perdoni a certe rose quello che ancora oggi alcuni testi, anche "sacri", si ostinano a definire un "difetto".
Questo giudizio potrà sembrarvi eccessivo, forse,
ma racchiude in sé una verità inconfutabile: vale ben la pena aspettare un anno per ammirare queste autentiche e intramontabili bellezze.

Rosa Belle de Crecy

belle de crecy

Origine Hardy, Francia, 1829

Portamento Arbusto

Fioritura Unica tra Maggio e Giugno

Profumo Molto intenso e dolce

 

Note: Crécy è un castello situato nel nord della Francia ma, onestamente, non sappiamo perché abbia a che fare con questa rosa spettacolare. L’occhio centrale è verde, circondato da un bottone talvolta vistoso; da qui si diparte una massa di piccoli petali increspati e ripiegati che esplodono verso l’esterno, dissolvendo una forma vagamente quadripartita, dilatandosi e ingrandendosi in una disposizione che diviene appiattita e ordinata. Se seguiamo con l’occhio questo percorso, possiamo vedere tutte le sfumature che sogniamo nelle Galliche: il rosa, il magenta, il ciliegia, il lilla, il grigio, l’indaco e il malva.

Rosa Belle Isis

Belle Isis

Origine : Parmentier, Paesi Bassi, 1845

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica tra Maggio e Giugno

Profumo . Intenso e simile alla mirra

 

Note: con Belle Isis si arriva, a metà ‘800, alla maturità piena delle Galliche, e ad una delle rose più importanti dal punto di vista storico. Dal suo incrocio, nel 1961, con un ibrido di tea, ebbe origine la lunga e numerosa stirpe delle rose inglesi, alle quali ha trasmesso l’aspetto, voluto e ricercato, di rosa “antica” ed il caratteristico profumo di mirra.

Il suo fiore morbido e pieno, dalle delicate sfumature rosa, quando è completamente aperto ricorda i fiocchi con i quali le nostre nonne tamponavano di cipria il loro viso. L’arbusto è eretto e di medie dimensioni, molto ordinato. I fiori sono portati, solitari o in mazzi di tre, su lunghi steli che li rendono adatti al taglio.

 

Rosa Cardinal de Richelieu

Cardinal de Richelieu rosa

Origine Parmentier, Paesi Bassi, 1845 (secondo altri: Laffay, Francia, 1840)

Portamento Arbusto

Fioritura Unica in Primavera

Profumo Delicato e fresco.

 

Note: la collocazione di questa rosa tra le Galliche è molto dubbia. In realtà, il suo corredo cromosomico rivela la presenza di abbondante sangue cinese. Potrebbe quindi rappresentare uno dei primi esempi di ibridazione tra rose Galliche e le novità che arrivavano dall’Oriente.

Anche l’aspetto esteriore generale da l’idea di una forte presenza di “occhi a mandorla”: le foglie sono semilucide e brillanti, mentre l’arbusto ha un aspetto morbido e aperto. Ma la caretteristica che la rende famosa è il colore del fiore: un porpora scuro e intenso che, invecchiando, trascolora al grigio malva.

 

Rosa Charles de Mills

Charles de Mills

Origine : Sconosciuta. Seconda metà del XVIII secolo

Portamento : Arbusto medio-grande

Fioritura : Unica tra Maggio e Giugno

Profumo : Medio

 

Note: il colore di Charles de Mills, a differenza di altre Galliche, è compatto ed omogeneo: un bel porpora, o cremisi, brillante e vistoso su una massa di petali fitti e ordinati che, a completa apertura, sono regolarmente quadripartiti, come inscritti all’interno del cerchio perfetto di un’invisibile coppa. Questi magnifici fiori durano a lungo sulla pianta e, secondo alcuni, anche recisi in vaso.

Sul personaggio Charles de Mills non abbiamo trovato nulla e ci sembra emblematico che in alcuni vecchi cataloghi venga storpiato in Charles de Wills, a meno che non si alluda a qualche altra varietà. Quanto poi alla coincidenza tra questa rosa e la vecchia Bizarre Triomphante di origine olandese, le prove non sono schiaccianti

 

Rosa Complicata ​

Complicata

Origine : Sconosciuta. Molto Antica

Portamento : Arbusto grande

Fioritura : Unica, molto ricca, tra Maggio e Giugno

Profumo : Intenso

 

Note: la caratteristica più evidente di Complicata è l’incredibile luce che emana. Da una parte il fogliame, di un verde chiaro e luminoso, dall’altra il fiore: una corolla grande e semplice di 5 petali, di un rosa molto acceso ai margini, un po’ più chiaro al centro, impreziosita da una vistosa corona di stami dorati. L’arbusto può raggiungere i 4 metri e, usato come esemplare isolato, assume la forma di una grande fontana che si riempie di fiori per tutta la lunghezza dei suoi rami arcuati.

Questa rosa è un ibrido primario, forse spontaneo, tra rosa gallica e rosa canina. Ma forse, come ipotizza un grande esperto di rose galliche, sulla scorta di accuratissime indagini, la Complicata che conosciamo noi non è più quella che hanno conosciuto i nostri bisnonni, e che si sarebbe estinta, ma una pianta da seme di Complicata, con un fiore più grande ed un rosa più intenso, nata per caso a l’Hay les roses, uno dei roseti privati più importanti di Francia, nell’anno 1900.

 

Il nome attribuito a questa varietà è sembrato a molti uno scherzo: Complicata per un fiore tanto semplice! In realtà pare sia stato ricavato dal verbo latino Complexo, che significa piegare, e farebbe riferimento alla piega presente esattamente al centro di ciascun petalo

Rosa Duchessa d’Angoulème

Duchessa d’Angoulème

Origine : Vibert, Francia, 1821

Portamento : Arbusto

Fioritura :Unica tra Maggio e Giugno

Profumo : Intenso e dolce

 

Note: più che ad una Gallica, questa rosa fa pensare a prima vista ad una Centifolia e, forse, a dispetto della tradizionale classificazione, lo è. In effetti, l’arbusto ha un aspetto morbido e a cuscino, ed i fiori rosa perlaceo, di una consistenza traslucida, dapprima sono boccioli rosa intenso, poi si aprono globosi e fitti di petali per allargarsi, a maturità, in un’elegante forma a piattino.

La dedicataria, figlia primogenita di Luigi XVI e di Maria Antonietta, scampata alle furie della Rivoluzione, divenne Duchessa d’Angoulème nel 1799 sposando il cugino Luigi Antonio Di Borbone.

Rosa Empress Joséphine

empress_josephine

Origine : Descemet, Francia, inizio XIX

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica tra Maggio e Giugno

Profumo : Intenso e dolce

 

Note: la dedicataria di questa rosa è Giuseppina Bonaparte, creatrice del celebre roseto della Malmaison. Empress Joséphine appartiene ad un sottogruppo delle Galliche, le rose Agatha-Francofurtane, al cui sangue hanno contribuito un ibrido di gallica, non bene identificato, e la botanica rosa cinnamomea.

Arbusto di media dimensione a forma di morbido cuscino, dalle foglie venate, di colore grigio verde. Il fiore, molto grande e dal tipico assetto turbinato, è un rosa porpora molto intenso al centro e con sfumature malva argentate verso i margini e nel retro dei petali. L’aspetto generale è quello di un fiore ricco e morbido, come di carta velina sgualcita, di grande e rilassata eleganza.

 

Rosa Gallica Officinalis

Gallica Officinalis

Origine : Sconosciuta. Molto antica

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica tra Maggio e Giugno

Profumo : Intenso

 

Note: Rosa Gallica Officinalis potrebbe essere un antico ibrido, o forse una mutazione spontanea di Rosa Gallica. E’ nota anche come Rosa di Provenza, o Rosa degli Speziali (dei farmacisti, come dice qualcuno con un certo anacronismo) perché coltivata già dai monaci medievali per le sue proprietà medicinali. All’epoca della Guerra delle 2 Rose, Gallica Officinalis era l’emblema dei Lancaster. I suoi petali, leggermente ondulati, variano da 10 a 15, sono di un ricco colore magenta, con vistosi stami gialli al centro.

Una delle reazioni che ci hanno sempre sorpreso è lo stupore di fronte a Gallica Officinalis persino degli appassionati più incalliti delle rose moderne: come se il suo fascino e la sua bellezza fossero un fatto oggettivamente non confutabile, che trascende i secoli di storia che porta con sé.

Per il suo aspetto, la sua bellezza semplice e discreta, si adatta bene ai giardini rustici di piante mediterranee.

Rosa Gallica Splendens

Gallica Versicolor

Origine : Sconosciuta. Molto antica

Portamento : Arbusto grande

Fioritura : Unica in Primavera

Profumo : Medio.

 

Note: Una rosa bellissima, semplice ed elegante. Probabilmente una mutazione di Rosa Gallica, già conosciuta nel ‘500. Il colore è un rosa intenso, fosforescente (fatto insolito per una rosa antica), privo di sfumature, esaltato dall’oro vivace della bella corona di stami.

Possiamo giurarvi che nell’estate del 2013 ha compiuto il miracolo di rifiorire a fine agosto! Non è mai accaduto prima e non è ancora accaduto dopo quell’estate. Ma abbiamo sentito raccontare che molte rose non rifiorenti che vivono in paesi molto caldi, costrette alla stasi vegetativa totale indotta dalla calura estiva, così come avviene in inverno per il motivo opposto, compiono il miracolo della rifiorenza quando le temperature ritornano fresche. Vero o falso che sia, Gallica Splendens saprà comunque consolarvi con i suoi cinorrodi a forma di fiaschetta, che sono tra i più belli di tutte le rose.

 

Rosa Gallica Versicolor

Rosa Gallica Versicolor

Origine : Sconosciuta. Molto antica

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica tra Maggio e Giugno

Profumo : Medio

 

Note: Gallica Versicolor, o anche Rosa Mundi (forse una storpiatura di Rosamund, amante di Enrico II?). E’ la più antica tra le rose variegate oggi conosciute: pennellate di rosso magenta su fondo bianco o rosa pallido intorno al punto focale degli stami dorati. Sulla scorta di indagini ben documentate, è verosimile che sia di origini italiane e che possa coincidere con la Rosa di Preneste, già conosciuta nel XVI secolo a Palestrina. Probabilmente è una mutazione spontanea di Gallica Officinalis, come dimostra il fatto che, talvolta, sulla stessa pianta qualche ramo può subire una reversione ( da cui versicolor) e ricomparire il fiore originale.

Una “rosa impressionante”, secondo l’esclamazione di Peter Beales, che non manca mai di sottrarre all’attenzione del pubblico molte delle rose variegate più moderne.

 

Rosa Gloire de France

gloire de france rosa

Origine : Bizard, Francia, 1828

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica tra Maggio e Giugno

Profumo : Molto intenso

 

Note: Un nome importante e pomposo per una rosa molto bella. Qualcuno ritiene che sia la migliore rappresentante di tutte le Galliche per la perfezione del suo fiore - tra i più grandi di tutta la famiglia - e la corolla di petali, corti e ordinati intorno all’occhio centrale, di un bel rosa argentato, che emanano una fragranza ricca ed intensa. Insomma, una rosa di grande classe e personalità!

I bene informati ci dicono che una sola pianta produca in una sola stagione non meno di 400 fiori!

 

Rosa Gallica Violacea ( la Belle Sultane)

Rosa Gallica Violacea ( la Belle Sultane)

Origine Sconosciuta. Inizio XIX secolo. Forse precedente.

Portamento Arbusto alto fino a 2 m

Fioritura Unica tra Maggio e Giugno

Profumo Delicato

 

Note: conosciuta anche come Rosa Gallica Violacea, è un arbusto dalle piccole foglie scure e dai lunghi rami esili, che può essere adattato a piccolo rampicante. Il fiore è costituito da un doppio giro di petali color porpora scurissimo, di puro velluto, illuminati a partire dal centro da una chiazza bianca sulla quale esplode un corona di stami d’oro.

Spettacolare la produzione di cinorrodi a fine estate, tondi e grossi, che durano per tutto l'autunno accompagnati da un fantastico fogliame colorato di giallo e di rosso.

E’ probabile che la Bella Sultana fosse una lontana cugina dell’Imperatrice Giuseppina.

 

Rosa President de Sèze

president de sèze

Origine M.me Hébert, Francia, 1836

Portamento Arbusto

Rifiorenza Unica e lunga

Profumo Eccezionale e squisito.

 

Note: una rosa affascinante, che ammalia per il suo intenso e persistente profumo (anche quando il fiore è caduto a terra e disseccato!); per la forma: una coppa straricca di petali che verso l’esterno si aprono languidamente; e per le variazioni di colore che nei petali esterni è di uno spettrale bianco-grigio: si crea così un contrasto straordinario ed unico con il colore dell’interno, un misto di rosa intenso, ciliegia e violetta di Parma. Per palati raffinati!

Ma…., avete notato che l’ottenitore è una Signora? Caso rarissimo, se non addirittura unico, almeno a quei tempi.

Rosa Robert de Diable

Robert le Diable

Origine Francia, 1831

Portamento Arbusto

Fioritura Unica. Tardiva

Profumo Medio

 

Note: la presenza di sangue cinese, in questa preziosa rosa, è rivelata dai boccioli appuntiti e dal modo in cui si dispiega il fiore che, a completa apertura, mostra tutti i petali reflessi all’indietro. Il colore è tra i più scuri di tutte le Galliche; un indaco molto intenso che deriva dalla sovrapposizione di lumeggiature porpora, cremisi, lilla, lavanda e grigio scuro.

Non conosciamo l’autore di questo autentico gioiello, ma sappiamo che Robert le diable è il titolo di una celebre opera teatrale in musica di Meyerbeer rappresentata per la prima volta nel 1831 a Parigi e il cui successo internazionale durò ininterrottamente per tutto il XIX secolo: melodramma ispirato ad una leggenda medievale, ambientato a Palermo con tanto di tradimenti, incantesimi, patti col diavolo, agnizioni e colpi di scena, amori taciuti e laceranti che trionfano nel finale.

 

Rosa Tuscany

tuscany rosa

Origine : Sconosciuta. Prima del 1600

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica

Profumo : Intenso e dolce

 

Note: il nome di questa Gallica, unita alla sua considerevole antichità, fa pensare ad un’origine italiana, sebbene la prima descrizione di essa risalga ad un erborista inglese della fine del ‘500 che la designa con il nome di “Old Velvet”, vecchio velluto. In effetti, questa superba rosa, ha qualcosa di “rinascimentale” nel suo aspetto: i suoi petali, di un porpora bordeaux scurissimo, ricordano i paramenti ed i costumi in velluto del quattrocento toscano.

 

Rosa Duc de Fitzjames

Duc del Fitjames

Origine: Francia, 1838 circa

Portamento: arbusto vigoroso

Fioritura: unica

Profumo: molto intenso

 

Note: questa gallica, dall'autore sconosciuto, ha un portamento poco compatto, sebbene ricca di foglie, e con i suoi lunghi rami puo' raggiungere anche i 2 metri di altezza: per questo motivo alcuni autori la classificano tra le centifolia o ritengono comunque che nel suo patrimonio genetico ci sia il loro zampino. Tale peculiarità ci consente di adagiarla su una spalliera o una staccionata, o di farne un piccolo "rampicante" da pilastro.

I fiori di Duc de Fitzjames sono di media grandezza, di forma molto classica e quartata, di un rosa lilla molto scuro al centro che schiarisce ai margini con sfumature argentate. Ottimo il profumo.

Rosa D'Aguessau

Origine: Vibert, Francia, 1836

Portamento: arbusto vigoroso ed eretto

Fioritura: unica

Profumo: molto intenso

 

Note: tutto è insolito in questa Gallica rispetto allo standard di famiglia: il portamento vigoroso ed eretto, il colore del fiore, di un bel rosa scuro, quasi tendente al rosso carminio. I fiori sono mediamente grandi e quartati, ricchi di petali disposti intorno ad un occhio centrale e profumano generosamente.

D'aguessau: senza nome! Chi sia il dedicatario non si sa con esattezza: il marchese Henry, vissuto tra la fine del XVII secolo e la metà del XVIII, Cancelliere di Francia e autore di importanti riforme, o qualche suo discendente, cronologicamente più vicino a Vibert.

Rosa Le Rosier éveque

Le Rosier éveque

Origine: introdotta da Descemet, Francia. Anteriore al 1790

Portamento: arbusto

Fioritura: unica

Profumo: molto ricco, a volte instabile

 

Note: ....."La rosa del vescovo", detta anche infatti The Bishop. Ma anche Rosa Gallica purpureo violacea. In tutti i casi, il riferimento è al colore, un rosso porpora, come si conviene all'alto prelato, ma tendente ad una nota di blu violaceo verso l'esterno dei petali. Le foglie sono abbondanti, sane e di un bel verde luminoso.

L'arbusto cresce alto ma con un fogliame fitto: una pianta adulta forma una bella fratta dalla fioritura spettacolare.

Rosa Aimable amie

Aimable Amie

Origini: sconosciute

Portamento: arbusto

Fioritura: Unica, leggermente precoce

Profumo: dolce.

 

Note: delle origini di questa rosa non si sa nulla, ma si sa per certo che era presente alla Malmaison, il celebre roseto di Giuseppina Bonaparte.

La forma dell'arbusto è ampia e arrotondata, e non supera il metro di altezza. Il fiore è perfetto, con una gran massa di petali ordinatamente spiralati, intorno ad un verde occhio centrale, di tonalità rosa molto intenso al centro e piu chiaro verso i petali esterni. Vengono prodotti con gran profusione ed hanno un profumo pazzesco.

Le Rose Galliche di Novaspina

In pieno XXI secolo un "matto" che continua a selezionare nuove Rose Galliche (ma non solo) è Davide dalla Libera, giovane e talentuoso ibridatore italiano, fuori dagli schemi e anticonformista. Il suo è un omaggio alla stirpe gloriosa delle Galliche, ma anche il riconoscimento delle radici più profonde della nostra cultura.

Ve ne presentiamo alcune con le sue stesse parole.

Rosa Andrea Gabrieli

Andrea Gabrieli

Origine: Novaspina, Italia, 2012

 

"Fiori rosa carne, grossi, quartati, in gruppi numerosi su un fogliame allungato verde chiaro.

Pianta molto fitta, ricca, resistente alle malattie. Profumo forte. Non rifiorente

Cm 150 x 100

Porta il nome del compositore e organista veneziano del ‘500 maggiore rappresentante della Scuola veneziana".

 

Una rosa decisamente sensuale.

Nel tardo autunno le foglie si accendono di viola, di giallo e di rosso in uno spettacolo indimenticabile.

Rosa Damaris

 

 

Origine: Novaspina, Italia, 2014

 

Grande arbusto aperto che produce grandi coppe di fiori, rosa chiaro che sfuma al bianco nei bordi. La forma è ricca, regolare, piena di petali che emanano un profumo meraviglioso di pura essenza di rosa. Fogliame lungo e stretto, molto resistente alle malattie, poche spine. Non rifiorente. Cm 130 x 200.​

Rosa Gesualdo da Venosa

Origine: Novaspina, Italia, 2012

 

 

"Porta pompon ordinati e di medie dimensioni color giallo tuorlo al centro, più chiari nei bordi. Può essere cresciuta come un piccolo Rampicante o potata più coraggiosamente per formare un grande arbusto. Fogliame sano, verde-grigio, poche spine, di unica fioritura. Profumata. Cm 190 x 150. Probabilmente il metodo migliore per celebrare il genio di questo musicista. Come la rosa è diversa dalle comuni Gallica per il suo colore giallo, così è stato anche questo compositore nei suoi scritti per il suo tempo."

 

Rosa Mortalisatis

Origine: Novaspina, Italia, 2014

 

"Mortali satis” significa in lingua Italiana antica: “E’ anche troppo per un mortale”. Così se sarà veramente troppo, lo lascerò decidere a voi. Alto arbusto sano ed eretto che produce piccoli mazzi di fiori pieni, di una impressionante mescolanza di viola, rubino, marrone e ardesia. I petali sembrano spessi strati di prezioso velluto piegato a mano. Buon profumo, non rifiorente. Cm 170 x 120."

Rosa Orazio Vecchi

Origine: Novaspina, Italia, 2010

 

"Pianta dal portamento fitto, eretto e dal fogliame convesso, caratteristico. I fiori sono pompon di un ricco rosa magenta con un tocco porpora ai bordi, che si fa più malva appassendo. Profumata, non rifiorente. Cm 90 x 80. Orazio Vecchi fu un musicista compositore rinascimentale, visse a Modena ed è famoso per i suoi madrigali."

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