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La Rosa Fedtschenkoana è una rosa botanica, particolarmente diffusa nella zona tra l’Asia Centrale e il Medio Oriente, e dietro il suo aspetto in apparenza insignificante, sebbene sia una bella rosa selvatica, ed il suo nome pressoché impronunciabile, nasconde un segreto che, da qualche anno, non è più tale. Si è scoperto, infatti, che il suo patrimonio genetico è presente, insieme con la Rosa Gallica e la Rosa Moschata, negli ibridi più antichi di Rosa Damascena.
Questa premessa ci fornisce 2 informazioni preziose:
La prima è che le Rose Damasco si sono quasi sicuramente originate in Asia, come rivela di per sé il loro nome, e sono state successivamente importate in Europa. Quando questo sia accaduto esattamente non si sa, ma mettendo insieme i pochi dati a disposizione con la seconda informazione, si possono formulare alcune congetture.

La seconda informazione è che questa insolita rosa botanica, la Rosa Fedtschenkoana, essendo quasi a fioritura continua, è quella che ha trasmesso per prima il carattere della rifiorenza alle rose europee. Quando questo sia accaduto esattamente non si sa, ma proviamo a fare un ragionamento:

L’unica Damasco che conosciamo e che sia in grado di rifiorire è “Quatre Saisons ” (e la sua mutazione “Quatre Saisons Blanc Mousseux”). Quatre Saisons, tuttavia, pare sia comparsa intorno alla metà del XVII secolo, mentre altri sostengono che sia molto più antica, addirittura già conosciuta nel I secolo a.c. A conforto e riprova di questa tesi esibiscono come testimoni i versi delle Georgiche di Virgilio in cui si decanta la bellezza e il profumo della Rosa di Paestum che “produce due volte all’anno”. Da qui un’identificazione “abusiva” tra la Quatre Saisons e la rosa di cui parla Virgilio. Nessun indizio, infatti, ci autorizza a pensare che le due rose coincidano e molto probabilmente il poeta allude ad una varietà di rosa rifiorente ormai estinta.

Tanto per complicare ulteriormente le cose, si potrebbe ipotizzare, come fanno taluni, che in realtà la Rosa di Paestum, sebbene rifiorente, non fosse necessariamente una damascena, perché queste, di fatto, sarebbero arrivate dall’Oriente in Europa soltanto all’epoca delle Crociate. La Rosa di Paestum potrebbe derivare invece da qualcos'altro, un'origine inopinabile e misteriosa, forse nientepopodimeno che....dalle Rose Cinesi! (vedi il capitolo ad esse dedicato).

Le Rose Damasco generalmente sono arbusti dal portamento morbido e aperto, di dimensioni medio grandi e dai fusti fitti di spine sottili. Il fogliame è di un bel verde medio e opaco. Non tutte condividono esattamente queste caratteristiche ma il tratto che le accomuna è che sono tutte pazzescamente profumate.

Rosa Celsiana

Rosa Celsiana

Origini Sconosciute. Prima metà del XVIII secolo

Portamento Arbusto morbido e sferico

Fioritura Unica

Profumo Molto ricco ed intenso

 

Note: la dimensione dei fiori di Celsiana, la loro profusione e l’intensità del profumo sono impressionanti. I fiori sbocciano in grandi mazzi, da boccioli rosa intenso, con le loro grandi corolle morbide e dolcemente ondulate che, durante tutta la lunga stagione di fioritura, sfogliano lentamente, come farfalle che volteggino nell’aria, e formano un tappeto di petali ai piedi dell’arbusto. I petali sono di un bel rosa intenso che sbiadisce invecchiando e gli stami dorati a vista.

Questa vecchia damascena, già presente nei cataloghi della prima metà del XVII secolo, oltreché nei giardini della Malmaison, possiede fusti forti ed eretti ed un bellissimo fogliame fitto, verde chiaro opaco.

Rosa Duc de Cambridge

Duc De Cambridge

Origini: Laffay, Francia, 1840

Portamento: arbusto ampio e morbido

Fioritura: unica

Profumo: meraviglioso e inebriante

 

Note: questa meravigliosa damascena è un campione di profumo e di immunità alle malattie fungine. L'arbusto è largo e slanciato, con foglioline medie, dentellate, di un verde riposante e fresco. Il fiore è di una tonalità porpora malva scuro che schiarisce lievemente invecchiando e i suoi petali turbinano spiralati intorno ad un occhio centrale dal quale, spesso, può "proliferare" . Vi consigliamo una posizione luminosa e soleggiata evitando le ore centrali.

 

NB. La proliferazione cellulare è stata definita come un'iperproduzione di tessuto floreale in un solo calice. In pratica, all'interno del fiore, cominciano a formarsi altri boccioli che premono per aprirsi. Spesso l'intero gruppo abortisce, talvolta due o più boccioli portano a compimento la crescita e l'apertura, con un effetto che cambia a seconda che si tratti di rose antiche (le più colpite sono quelle con occhio centrale) o di rose moderne.

Di questo fenomeno, del tutto transitorio ed innocuo, non si conoscono le cause, ma si manifesta all'inizio della primavera, con i primi fiori, associato, pare, ad un repentino cambiamento del clima.

Rosa Kazanlik

Rosa Kazanlik

Origini Sconosciute. Ultimo quarto del XVII secolo

Portamento Arbusto morbido e sferico

Fioritura Unica

Profumo Molto ricco ed intenso

 

Note: Kazanlik è il nome di una città della Bulgaria dove, per antica tradizione, le Rose Damasco vengono coltivate ed utilizzate nell’industria per l’estrazione dell’essenza. Questo fatto pone alcuni problemi di identificazione perché diverse rose vengono indicate con questo nome. La Kazanlik vera e propria è una rosa dal portamento a cuscino, con un bel fogliame grigio verde e sano ed i fusti sottili e spinosi. I fiori sono semidoppi, dai petali morbidi e leggermente arruffati, hanno una bellissima tonalità di rosa antico e, ovviamente, il caratteristico profumo dolce delle Rose Damasco.

 

All'edizione 2016 della Festa delle Rose, a Castel Giuliano, una coppia di giovani si è chinata a lungo su questa rosa. Lui si è inginocchiato in profonda adorazione annusando a lungo le corolle dei fiori raccolte tra le mani, e parlottando con lei con aria commossa e felice. Poi ci hanno chiesto di raccoglierne i petali che stavano sul prato. Erano entrambi Bulgari e lui, in particolare, proprio di Kazanlik.

Rosa Ispahan

Rosa Ispahan

Origini : Sconosciuta. 1832 circa

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica e molto lunga

Profumo : Molto ricco e intenso

 

Note: che dire di questa rosa se non che è bellissima? Questa damascena dal nome evocativo ha una lunghissima stagione di fioritura, (tra le non rifiorenti è la prima a cominciare e l’ultima a smettere), con grappoli di rose grandi di un bel rosa carico e un profumo veramente squisito e ineguagliabile. Il portamento molto ordinato ed eretto, ed il bel fogliame, elegante e non soggetto alle crittogame, fanno di questa rosa una scelta ideale per il giardino.

 

 

Rosa La Ville de Bruxelles

Rosa La Ville de Bruxelles

Origine Vibert, Francia, 1849

Portamento Arbusto

Fioritura Unica

Profumo Intenso e dolce

 

Note: Vibert, che non sbagliava mai un colpo, introdusse questa splendida rosa nel 1849. Ma perché questo nome? Non abbiamo trovato una risposta a questa curiosità, allora ne azzardiamo una noi: è probabile che Vibert non l’abbia effettivamente ibridata ma si sia limitato ad introdurre una rosa già creata diversi anni prima nei Paesi Bassi. Sta di fatto, comunque che “Ville de Bruxelles” è la regina fra tutte le damascene conosciute, sia per la dimensione e l’opulenta bellezza del suo fiore, sia per la qualità del suo profumo. Le foglie sono lussureggianti.

Rosa Leda

Rosa Leda

Origini : Sconosciute. Francia Anni ’20 del XIX secolo

Portamento : Arbusto a cuscino

Fioritura : Unica e duratura

Profumo : Molto ricco ed intenso

 

Note: fatto molto insolito, questa è una delle poche rose dedicate ad un personaggio mitologico. La leggenda narra che Zeus, innamoratosi di Leda, regina di Sparta , si trasformò in un cigno e si accoppiò con lei che generò due uova. Da un uovo sarebbero usciti i Dioscuri, Castore e Polluce, mentre dall'altro Elena e Clitemnestra.

Leda ha un bel fogliame grande e copioso. I boccioli sono grandi e sferici, di un rosso molto scuro, così gonfi che sembrano dover esplodere all’improvviso. Quando finalmente si aprono si rimane a bocca aperta perché il fiore è completamente bianco e del rosso rimane appena qualche traccia, come vaghissime spennellature ai margini dei petali (Painted Damask è l’altro nome con il quale è conosciuta). Poiché fiorisce a mazzi, il contrasto tra il colore del bocciolo e quello del fiore è davvero piacevole e sorprendente.

 

Rosa Mme Hardy

Mme Hardy

Origine Hardy, Francia, 1832

Portamento Arbusto

Fioritura Unica e prolungata

Profumo Intenso dolce

 

Note: di fronte ad una delle sue più belle creazione, Monsieur Hardy non poté che dedicare questa rosa alla sua consorte. E ancora adesso, questa bellissima Damasco affascina per l’eleganza dei suoi fiori bianchissimi, stradoppi, come iscritti in un cerchio perfetto, con i petali ordinatamente disposti intorno ad un vistoso occhio verde centrale. L’arbusto, molto vigoroso fiorisce con grande profusione e generosità su un fogliame verde, quasi brillante. Il profumo è delizioso.

Rosa Gloire de Guilan

Gloire de Guilan

Origine: Iran, prima del 1949

Portamento: grande arbusto lasso

Fioritura: unica e prolungata

Profumo: eccezionalmente profumata

 

Note: non si sa quanto sia vecchia questa splendida damascena, scoperta nella regione Iraniana di Guilan da Nancy Lindsay nel 1949 ed introdotta nello stesso anno in Inghilterra dal vivaio Hilling. E' un grande arbusto lasso, fitto di foglie verde intenso e sane, che in piena maturità si ricopre di una quantità impressionante di fiori. Le corolle si aprono leggermente a coppa, successivamente i petali, di un rosa incredibilmente luminoso, si dispongono in quarti intorno ad un bottoncino centrale. Emanano una fortissima fragranza, insolitamente esaltata dall'aumento delle temperature nell'arco della giornata. Tradizionalmente nella regione di Guilan viene coltivata per l'estrazione dell'essenza di rosa. I fiori profumano anche quando seccano e potrete quindi utilizzarli per farne dei pot-pourri.

Rosa York and Lancaster

Rosa York and Lancaster

Origini: sconosciute, prima metà del XVI secolo

Portamento: cespuglio lasso

Fioritura: unica, tra aprile e maggio

Profumo: molto intenso, tipico delle damasco

 

Note: se la rosa rossa è quella dei Lancaster e quella bianca la rosa degli York, questa celebre varietà non puo' che essere il simbolo della riappacificazione tra i due schieramenti che per tre decenni si contesero sanguinosamente la successione al trono d'Inghilterra. Detta anche Damasco Variegata, o Damasco Versicolor, o ancora Rosa dei Tudor, la nuova dinastia, questo ampio cespuglio morbido, dal bel fogliame verde chiaro, produce una grande profusione di fiori in parte rosa e in parte bianchi. Talvolta i due colori si mescolano sullo stesso fiore in pennellate sparse, talvolta rimangono nettamente separati. Fantastici gli stami gialli che emergono dal centro.

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