• cura parchi
  • Albertine
  • vivaio roma
  • vendita pante
  • vendita rose roma

Quanto sia antico questo gruppo di rose nessuno è riuscito a stabilirlo con certezza e forse, vista la nebulosità delle fonti e delle informazioni, non lo sapremo mai. Sembra tuttavia certo che non siano talmente antiche da risalire all’epoca dei Romani. Ma tra la fine del XVI e l’inizio del XVIII secolo avvenne un fatto straordinario: i Paesi Bassi introdussero sul mercato circa 200 varietà e variazioni di Rosa Centifolia. Non è ancora chiaro quanto sia stato innovativo il lavoro degli Olandesi e quanto invece si siano limitati a sfruttare e migliorare una linea già esistente creata altrove, probabilmente in Asia Minore, parecchio tempo prima.

Un lavoro tuttavia meritorio perché, nelle Centifolia c’è un tale addensamento di petali intorno agli stami che li rende praticamente irraggiungibili da parte degli insetti e della mano dell’uomo, e la fecondazione e produzione di semi non è per nulla facile. Il fatto indubbio, però, è che queste rose, per la loro forma i loro colori e lo squisito profumo, ebbero un successo strepitoso, attestato dalle frequenti rappresentazioni che ne fecero i grandi maestri olandesi e fiamminghi nei loro dipinti, o come soggetto protagonista, o in compagnia di importanti signore dell’epoca. Il nome di Centifolia deriva dalla quantità di petali, inusitata per l’epoca, che questi grandi fiori portavano.

I colori sono sempre nelle tonalità pastello del rosa e, talvolta, del bianco, ma mai puro. Molte sono le varietà striate, sebbene spesso instabili. Hanno un profumo dolce ed inconfondibile ed un aspetto “globoso” dei fiori, che si aprono a coppa profonda, che ha meritato loro l’appellativo di “Rose Cavolo” (Cabbage Roses). Le loro foglie sono di medie dimensioni, verde scuro, opache. L’arbusto tendenzialmente è disordinato e provvisto di spine: una potatura “accorta”, unita alle cure che si devono a tutte le rose, consentirà di avere risultati pregevoli e soddisfacenti, al punto che non potrete più fare a meno di queste “Vecchie Signore”. In un capitolo a parte, tratteremo di una mutazione importante delle Centifolia : le Rose Muschiate.

Rosa Bullata

Rosa Bullata.

Origine : Sconosciuta. Inizi XIX secolo (?)

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica , Tardiva

Profumo : Molto forte e dolce

 

Note: Bullata è una mutazione di Rosa x Centifolia. In effetti il fiore è quasi identico a quello della sua progenitrice. La mutazione consiste nelle foglie che sono arricciate e “a bolle” ( in botanichese bullate), sono molto grandi e sul fondo verde e scuro presentano venature bruno- rossastre. L’arbusto è molto vigoroso e tende a spogliarsi alla base. Si puo’ ovviare a questo “inconveniente” con una potatura non troppo indulgente e con buone concimazioni.

Rosa Chapeau de Napoleon

Chapeau de Napoleon

Origine : Hilzer-Kirche, Svizzera, 1827 (o Vibert, Francia, 1826?)

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica, tardiva e lunga

Profumo : Molto forte e dolce

 

Note: un’altra versione sulle sue origini è che sia stata casualmente rinvenuta in un crepaccio di muro a Friburgo e che Vibert l’abbia commercializzata. Ma la cosa più interessante è ovviamente il nome perché questa rosa ha la caratteristica di un calice muschiato verde e scuro, resinoso e profumato, a forma di “ tricorno”, come un cappello a tre punte che, aggiungendo ulteriore fascino, attrae immediatamente l’attenzione, spingendo lo sguardo oltre il fiore stesso. Il suo profumo è tale che viene ampliamente utilizzato per la produzione di essenze e anche di sciroppi. L’arbusto lasso e aperto da giovane, con la maturità si irrobustisce e tuttavia “fatica” a reggere il carico dei numerosi fiori, di un bel rosa argentato, stradoppi e pesanti.

 

Rosa Fantin Latour

Rosa Fantin Latour

Origine Sconosciuta : Rinvenuta intorno al 1940

Portamento : Arbusto molto grande

Fioritura : Unica. Abbondante. Molto lunga

Profumo : Intenso e dolce.

 

Note: il rinvenimento avvenne per caso in un giardino inglese nel 1940. Da qui il mistero fitto: era una vecchia Centifolia dimenticata e improvvisamente riscoperta? Pare di no, perché se il fiore ha la classe, la bellezza e il profumo di una vera rosa antica, il fogliame, il portamento, la scarsità di spine e altre caratteristiche rivelano che si tratta in realtà di un ibrido (spontaneo?) di rosa moderna. Persino le dimensioni (4 metri) che può raggiungere se allevata a parete, o con la tecnica del pegging down che può dare risultati strepitosi, non sono quelle delle Centifolia. Pensiamo che questa rosa abbia in qualche modo anticipato i tempi e possa essere considerata un precursore delle Rose Inglesi.

Henry Fantin Latour (1836 – 1904) era un pittore francese noto per aver ritratto numerose composizioni di fiori, soprattutto rose.

 

Rosa x Centifolia

Rosa per centifolia

Origine : Paesi Bassi. Fine XVI secolo

Portamento : Arbusto

Fioritura :Unica. Tardiva

Profumo : Forte e dolce.

 

Note: come hanno chiarito le indagini condotte sul Dna di Rosa x Centifolia, essa non è una specie tipo, come ritenevano gli antichi botanici, ma un ibrido abbastanza complesso nel quale hanno dato il loro contributo diverse famiglie di rose: la R. Gallica, la R.Damascena, la R.Canina, la R.Moschata e la R.Phoenicea.

Questa vecchia rosa ha più di 100 petali, il fiore ha un aspetto globoso quando comincia ad aprirsi e “a tazzina”,o coppa profonda, quando è completamente aperto. Il profumo, inebriante, dà il meglio di sé nelle giornate calde, spandendosi per l’aria.

 

Rosa Unique Panachée

Rosa Unique Panachée

Origine : Vibert, Francia, 1821

Portamento : Arbusto

Fioritura : Unica

Profumo : Intenso e dolce

 

Note: una mutazione variegata di Centifolia, un po’ instabile, talvolta il fiore ritorna al colore classico rosa. Rami robusti e forti che le conferiscono un portamento eretto. Secondo Peter Beales, talvolta fa una seconda fioritura in autunno.

Rosa Juno

Rosa Juno

Origini: sconosciute, 2° o 3° decennio del XIX secolo

Portamento: grande arbusto

Fioritura: unica, tardiva

Profumo: molto intenso e dolce

 

Note: un grande cespuglio molto vigoroso e compatto, denso di belle foglie verde scuro e dai lunghi rami arcuati. I fiori sono numerosi, a grappoli, su tutta la lunghezza dei rami e si aprono in ampie corolle fitte di petali e quartate, di un delicato rosa carnicino che trascolora lentamente al bianco. Una rosa romantica con un profumo sontuoso.

Rosa Tour de Malakoff

Rosa Tour de Malakoff

Origini: Soupert & Notting, Lussemburgo, 1858

Portamento: grande arbusto

Fioritura: unica, primaverile, molto lunga

Profumo: molto intenso e dolce, ma con alcune note speziate.

 

Note: è una delle ultime centifolia ibridate, nel suo patrimonio genetico non è escluso che sia presente qualche rosa cinese. Tour de Malakoff spara i suoi lunghi e flessibili rami verso l'alto ma il peso dei fiori, grassi e opulenti, o la mano dell'uomo, li piegano verso terra formando grandi archi che si riempiono di fiori. I petali non sono molti, hanno una consistenza visiva simile a quella della carta crespa, e si dispongono in modo leggermente arruffato intorno ad un occhio centrale verde spesso molto evidente. Il loro colore è molto variabile, spesso un rosa lillà, con riflessi argentati, che schiarisce nel malva o scurisce nel prugna o nel viola di Parma. Il profumo è irresistibile.

 

La Torre di Malakoff fu costruita nel 1850 a difesa della città di Sebastopoli, in Crimea, assediata dalla coalizione franco-inglese-turco-sabauda al fine di porre un freno alle mire espansionistiche dell'impero russo.

 

VIVAIO TARONI | 433, Via Della Pisana - 00163 Roma (RM) - Italia | P.I. 07307781000 | Tel. +39 06 66160845   - Cell. +39 320 7637199 | Fax. +39 06 66160845 | vivaiotaroni@gmail.com | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite