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"Se avete una natura romantica, tutte le rose vi devono sembrare piene di poesia, e se una rosa ha avuto origine su di un'isola, la poesia deve essere doppia, dato che un'isola è di per se stessa romantica.

L'isola a cui mi riferisco è al largo della costa africana sud-orientale, vicino alle Mauritius. Era chiamata un tempo isola Bourbon, oggi la chiamano Réunion. Gli abitanti di questa piccola isola avevano l'abitudine di usare le rose come siepi; ma solo di due tipi, la Rosa damascena e la Rosa cinese. Le due rose si sposarono in segreto; ed un giorno, nel 1817, il direttore del giardino botanico dell'isola di Bourbon notò una piantina che trapiantò e fece crescere, un solitario piccolo bastardo che ha fatto da padre o da madre all'intera razza chiamata ora rose Bourbon."

Vita Sackville West

 

Inizialmente furono denominate anche “Rose Edoardiane”, dal nome di un certo Edouard Perichon che scoprì il "piccolo bastardo". Dal 1821, anno in cui giunsero in Europa, le Rose Bourbon, variamente incrociate con altre rose cinesi o rose te, imperversarono per buona parte dell’800, caratterizzando un’intera epoca: quella Vittoriana.

I motivi del loro successo erano tanti. Anzitutto la varietà nel portamento, arbustivo e rampicante, e nella forma del fiore: alcune, più vicine alle cinesi, hanno il tipico fiore a coppa profonda rami sottili e flessibili e poche spine, altre, più simili alle damasco hanno una corolla morbida fusti più rigidi e ricchi di spine. Questa suddivisione tradizionale, introdotta da William Paul in epoca Vittoriana, rimane tuttora valida e fondata. La maggior parte di queste rose, infine, sono rifiorenti e il profumo dei loro fiori è inconfondibile: una tonalità dolce e fruttata, ricchissima, che invade la gola e la bocca.

Le rose Bourbon amano i climi caldi e non molto umidi e sono molto esigenti in fatto di terreno. Se volete risultati entusiasmanti, dovete provvederle di un terreno ricco e profondo, nutrirle regolarmente e innaffiarle bene durante l’estate e l’autunno.

Rosa Blairi n°2

Rosa Blair

Origine Blair, Gran Bretagna, 1845

Portamento Rampicante

Fioritura Unica tra Maggio e Giugno

Profumo Intenso e dolce

 

Note: Il signor Blair, che nella sua vita ibridò soltanto tre rose, era un tipo molto pigro e chiamò le sue creature Blairii n.1, Blairii n. 2 e Blairri n. 3. Pare che quest’ultima non sia sopravvissuta ai decenni e sia del tutto scomparsa e che la n. 1 sia diventata abbastanza rara e poco coltivata perché, nonostante la rifiorenza, è meno spettacolare della n. 2.

Blairii n. 2, in condizioni favorevoli, può anche arrivare a 6 metri di altezza. Ha un fogliame un po’ ruvido e opaco, foglioline piccole, e un bel fiore rosa intenso, grande e quartato. Posta com’è all’ingresso del nostro roseto, accoglie i visitatori con il suo inebriante profumo che sparge nell’aria calda del mattino.

 

 

Rosa Bourbon Queen

Rosa Bourbon Queen

Origine Mauget, Francia, 1834

Portamento Arbusto o piccolo rampicante

Rifiorenza In Primavera e, talvolta, in Autunno

Profumo Intenso e dolce

 

 

 

Note: Bourbon Queen ha lunghi rami spinosi e un fogliame verde chiaro, opaco e un po’ grezzo. Ma la fioritura primaverile è veramente spettacolare, i fiori morbidi di un bel rosa tenue, e il profumo buono e intenso tipico delle Bourbon. Considerato il suo portamento alto e allungato, vi consigliamo di allevarla su una spalliera o, su una parete, a coda di pavone.

 

Rosa Commandant Beaurepaire

Rosa Commandant Beaurepaire

Origine Moreau – Robert, Francia, 1874

Portamento Arbusto alto e allungato

Rifiorenza In Primavera e in Autunno

Profumo Medio e dolce

 

Note: se cercate sul Web informazioni su una rosa, capita spesso di trovare notizie contrastanti sulla rifiorenza, le dimensioni della pianta, e il profumo del fiore. Commandant Beaurepaire è un caso tipico. Questo dipende spesso dall’esperienza personale che dipende, a sua volta, dalle condizioni di clima e di terreno, e dalle cure che si prestano alla pianta. Su questa rosa noi vi riferiamo quello che abbiamo constatato vivendo con lei in vivaio.

Oltre al fiore striato, tipicamente a coppa, sono molto attraenti le foglie, strette e lunghe, morbide, di un verde tenero e opaco. L’arbusto ha un portamento elegante e nel nostro clima tende ad allungarsi: anche in questo caso, il pegging down può essere utile. Non è la più profumata di tutte le Bourbon ma il profumo di certo non manca.

 

Rosa Gros Choux de Hollande

Rosa  Gros Choux de Hollande

Origine Vibert, Francia, 1840 (?)

Portamento Arbusto

Fioritura Primaverile e duratura

Profumo Intenso

 

 

Note: una ricerca su Gros Choux de Hollande è una delle avventure più divertenti che vi possano capitare. Esistono intanto due scuole di pensiero: c’è chi dice che sia una Bourbon, creata da Vibert nel 1840 (ma trovate anche il 1817 e il 1830) e chi dice invece che sia una Centifolia (e lo dimostra il nome stesso, perché choux è come cabbage e quindi cavolo), attribuibile ad un certo Johan van Hogheland, del 1589 (ma trovate anche il 1585).

La terza scuola di pensiero è quella che prova a mischiare un po’ le carte, per cui vi capiterà d’incontrare chi sostiene che si tratti di una Centifolia creata da Vibert e che sia rifiorente (?!), e chi dice invece che Johan van Hogheland avrebbe creato una Bourbon (perché se rifiorisce non può che essere una Bourbon!). Peccato che le Bourbon non esistessero ancora nel 1589 e, ravvisando tale incongruenza, qualcuno ha provato a correggere l’anno, invertendo i numeri, e facendolo diventare 1859! E facendoci crepare d’invidia nei confronti di quest’uomo eccezionale vissuto per più di 300 anni.

Noi non abbiamo dubbi che si tratti di una Bourbon, che abbia una fioritura copiosa e lunghissima, che non rifiorisca, e che abbia un colore ed un profumo pazzeschi. La pianta è di un vigore mostruoso, facilmente utilizzabile come rampicante da pilastro e, se su radici proprie, pollona come un bamboo.

Rosa Coupe d’Hebé

Rosa Coupe d Hebe

Origine Laffay, Francia, 1840

Portamento Arbusto o piccolo rampicante

Fioritura In Primavera

Profumo Intenso e dolce

 

Note: c’è chi afferma che Coupe d’Hebé talvolta rifiorisca in Autunno. C’è chi afferma decisamente che ripete la fioritura. Noi, in vivaio, non l’abbiamo mai vista rifiorire. Ma una cosa è certa: Coupe d’Hebé è una delle più belle tra tutte le Bourbon, non a caso molto utilizzata da David Austin per l’ibridazione delle sue rose inglesi . La fioritura primaverile, a grappoli, è lunghissima, generosa e spettacolare. Le corolle piene, a coppa, hanno un profumo delizioso. I petali una consistenza cerosa e una tonalità rosa brillante che sembra preannunciare le cultivar moderne.

Se la usate come rampicante su un pilastro o un gazebo, gli steli lunghi e sottili ed i fiori opulenti si piegheranno verso di voi mostrando tutta la loro squisita bellezza.

 

Rosa La Reine Victoria

La Reine Victoria

Origine Schwartz, Francia, 1872

Portamento Arbusto alto e allungato

Fioritura Dalla Primavera all’Autunno

Profumo Forte e fruttato

 

Note: la più bella tra tutte le Bourbon non poteva che essere dedicata ad una Regina. Che poi, un ibridatore Tedesco, attivo in Francia, dedichi la sua bella creatura alla sovrana inglese, sembra davvero un rompicapo. Forse perché la Regina Vittoria è l’ultima di un casato, quello degli Hannover, che è per l’appunto di origine tedesca? Chissà. Ma questa Bourbon è stata definita l’ “epitome della bellezza vittoriana”: al contempo semplice e opulenta, elegante, romantica e sontuosa, soprattutto nel profumo. Una rosa alta e slanciata, dalla lunghissima fioritura, che dovrete trattare con amore, perché vale veramente la pena.

 

Rosa Honorine de Brabant

Rosa Honorine de Brabant

Origine Sconosciuta

Portamento Arbusto

Fioritura In Primavera e in Autunno

Profumo Medio e dolce, molto fruttato. Ricorda la fragola.

 

Note: chi era Honorine de Brabant ? Non si sa. Ma questa Bourbon dal profumo delizioso e dalla corolla morbida e striata, pur non essendo una “prima donna” tra quelle della sua stirpe, ha un fascino innegabile di vera rosa antica. Il che, al giorno d’oggi, non è poco. I bocci sono globosi e si aprono a coppa, come in molte Bourbon di “stile cinese”. Il fogliame è un po’ lucido, di una bella tonalità di verde medio, ed i fusti si innalzano eretti con molte ramificazioni. Se la osservate con attenzione, specie se allevata su radici proprie, avrete la prova che Gros choux de Hollande è proprio una bourbon.

Se siete dei romantici inguaribili, dei nostalgici di altri tempi – e anche questo non è poco, al giorno d’oggi - questa è sicuramente la vostra rosa.

 

Rosa Louise Odier

Rosa Louise Odier

Origine Margottin, Francia, 1851

Portamento Arbusto alto e slanciato

Fioritura Continua da Maggio a Ottobre

Profumo Caldo e intenso

 

Note: Louise Odier, per la forma del fiore, a coppa piatta, fitta di petali ai bordi, più rada al centro, dove lascia intravvedere gli stami dorati, ricorda certe Camellia Japonica di gusto ottocentesco. Il colore è rosa lilla, una tonalità non molto amata oggi, in tempi in cui imperversano la “Pullman Orient Express” o la “Earth Light” . Eppure, mettetela sotto il naso di chiunque, senza esitazione, e vedrete che anche i più recalcitranti non potranno più farne a meno.

Tra le rose antiche è, senza dubbio, una delle più rifiorenti.

Al pari di molte Bourbon, può essere utilizzata come piccolo rampicante su archetti.

 

Rosa Mme Pierre Oger

Rosa Mme Pierre Oger

Origine Verdier, Francia, 1878

Portamento Arbusto alto e slanciato

Fioritura Dalla Primavera all’Autunno

Profumo Caldo e Fruttato

 

Note: questa Bourbon è una mutazione spontanea de La reine Victoria, alla quale è identica in tutto fuorché nel colore del fiore: i petali sottili hanno una consistenza traslucida ed un colore come di madreperla rosata. Se il clima è un po’ umido il colore si addensa in puntinature e orlature che aggiungono ulteriore fascino.

Una curiosità: nell’’800, e ancora nei primi decenni del ‘900, molte rose sono state dedicate ad alcune signore le quali non compaiono con il proprio nome, ma con quello dei rispettivi mariti: Mme Pierre Oger, per l’appunto, Mme Alfred Carrière, Mme Victor Verdier, Signora Piero Puricelli e così via.....

 

Rosa Souvenir de la Malmaison

Rosa Souvenir de la Malmaison

Origine Béluze, Francia, 1843/Bennet, Gran Bretagna, 1893

Portamento Arbusto/Sarmentosa

Fioritura In Primavera e in Autunno

Profumo Dolce e Fruttato, come di yogurt alla frutta.

 

Note: La Malmaison è un piccolo castello situato sull’Ile-de-France, a pochi chilometri da Parigi, nel quale Josephine Beauharnais stabilì la sua residenza definitiva nel 1809, dopo il divorzio da Napoleone Bonaparte. Qui fece realizzare, da grande appassionata qual'era, un giardino di rose di importanza storica per l’evoluzione delle rose europee, arricchendolo di numerose varietà provenienti dal Medio Oriente.

Souvenir de la Malmaison è un atto d'amore di Bèluze al ricordo ancora vivido di quel roseto nel quale aveva lavorato, ed è ormai una rosa icona che ha fatto innamorare generazioni di appassionati. Le sue romantiche corolle, di medie dimensioni e di un raffinatissimo colore rosa-antico pallido, sono quartate e talmente fitte di petali che stentano ad aprirsi se il clima è umido. Vi consigliamo quindi di situarla in posizioni aperte dove l’aria circoli liberamente. La fioritura è ininterrotta dalla Primavera all’Autunno.

Nonostante la fama, non ci risulta che sia particolarmente suscettibile ai funghi patogeni.

A cinquant'anni di distanza, nel 1893, Bennet ottenne una varietà rampicante che ebbe uguale fortuna e dal fiore del tutto identico a quello della forma arbustiva.

Rosa Variegata di Bologna

Rosa Variegata di Bologna

Origine Bonfiglioli, Italia, 1909

Portamento Arbusto alto e slanciato

Fioritura Unica in Primavera. Raramente in Autunno

Profumo Ricco e fruttato

 

Note: questa, probabilmente, è una delle ultime Bourbon immesse sul mercato. Sebbene comunemente attribuita a Bonfiglioli, uno storico vivaio di Bologna, non più esistente, che provvide alla sua commercializzazione, la creazione di Variegata di Bologna è opera quasi sicuramente di Massimiliano Lodi.

Questo fiore, di gusto tipicamente ottocentesco, si fa notare per le sue spennellature color lampone su fondo rosa molto tenue e il profumo intenso delle Bourbon. Lo sviluppo è vigoroso e consente l’utilizzo come rampicante da arco o parete.

Rosa Zephyrine Drouhin

Rosa Zephyrine Drouhin

Origine Bizot, Francia, 1868

Portamento Sarmentosa

Fioritura Continua dalla Primavera all’Autunno

Profumo Intenso e dolce

 

Note: raccomandiamo questo piccolo rampicante anche per le pareti luminose rivolte a nord, sebbene le postazioni solaggiate e con buon ricircolo di aria siano le migliori per una crescita sana e un’abbondante fioritura. Zephyrine Drouhin è nota per essere particolarmente suscettibile alle malattie fungine: un dato che non abbiamo affatto riscontrato nella nostra esperienza in vivaio (dove l’umidità si taglia con il coltello!). Nonostante questo è una rosa molto amata per il suo rosa magenta molto brillante, l’abbondanza della fioritura, ed il suo profumo dolce, simile a quello delle damascene, che se ne va in giro per l’aria.

 

Rosa Boule de Neige

Boule de Neige

Origine Lacharme, Francia, 1840

Portamento Arbusto eretto

Fioritura Continua

Profumo Intenso e dolce

 

Note: incerta nella classificazione, tra Bourbon e Noisettes, Boule de neige è una rosa continuamente in fiore dalla primavera all’autunno, con un profumo meraviglioso. I fiori si aprono lentamente da boccioli quasi rossi ed i petali si reflettono all’indietro fino a formare una palla perfetta bianchissima, con qualche spennellatura di rosa tenue.

A differenza della maggior parte delle Bourbon, Boule de neige, ha uno sviluppo contenuto e compatto, che la rende adatta alla coltivazione in vaso e nei piccoli giardini.

 

Rosa Charles Lawson

Charles Lawson

Origine: Lawson, Scozia, 1853

Portamento: arbusto molto grande e morbido

Fioritura: unica, tra aprile e maggio

Profumo: molto forte e denso

 

Note: certamente una delle Bourbon più belle, fiori grandi, a mazzi, fittissimi di petali fortemente quartati e profumatissimi. Il fogliame è grande, verde scuro e opaco, e molto sano. Il cespuglio è grande e vigoroso, ma al pari di tante Bourbon si presta bene ad essere utilizzata come rampicante da pilastro o "cordonata" su una spalliera. La fioritura è unica ma indimenticabile.

Rose Edouard

Origini: Isola di Réunion, intorno al 1819

Progenitori: una cinese (probabilmente Old Blush) X damascena rifiorente (forse Quatre saisons)

Portamento: piccolo cespuglio.

Fioritura: rifiorente

Profumo: intenso e dolce.

 

Note: Rose Edouard fu il nome di battesimo dato al "piccolo bastardo" trovato per caso nell'Isola di Bourbon all'inizio del XIX secolo (vedi introduzione). Parti di questa pianta vennero inviate da Monsieur Bréon, all'epoca direttore dell'Orto Botanico dell'isola, ad un certo Signor Neumann (non siamo riusciti a sapere il nome di battesimo), responsabile dei Jardins de Plants a Parigi, il quale la riprodusse e la diffuse con il nome di Rose Neumann.

Non siamo certi, tuttavia, che la Rose Edouard sopravvissuta fino ai giorni nostri sia esattamente questa perché, un paio di anni prima, lo stesso Bréon aveva inviato ad Antoine Jacques, giardiniere del duca d'Orléans, 5 semi dell'originale Rose Edouard e questi aveva già ottenuto 2 varietà di rose rifiorenti. La prima, ritratta da Redouté, prese il nome di Rosier de l' Île de Bourbon, della seconda sono rimaste poche testimonianze.

Dopo tutto questo fitto mistero che avvolge la capostipite di tutte le rose Bourbon, non ci resta che goderci questo piccolo, poetico e profumatissimo gioiello. Una rosa che è facile da amare per le sue proporzioni composte e rilassanti, il bel fogliame verde chiaro e abbondante, i mazzetti di fiori a coppa profonda, rosa deciso e senza sfumature,

 

Antica di Chio

Origini; sconosciute

Portamento: arbusto

Fioritura: molto rifiorente

Profumo: profumatissima

 

Note: non siamo certi che sia esattamente una Bourbon. Questa vecchia rosa ci arriva dalla Grecia, con meravigliosi fiori di medie dimensioni, a coppa, quartati a completa apertura, di un rosa lilla intenso e straordinariamente profumati. L'arbusto è ricco di rami sottili, eretto e compatto. Le foglie verde scuro ed opache. I fiori, singoli o riuniti in piccoli mazzi, sono portati e ben sostenuti su lunghi steli. Una varietà preziosa e tutta da scoprire.

Rosa Paul Verdier

Origini: Verdier, Francia, 1866

Portamento: arbusto grande

Fioritura: rifiorente

Profumo: molto intenso.

 

Note: questa varietà viene sovente annoverata tra gli Ibridi Perpetui. I suoi fusti sono molto lunghi e spinosissimi, superano agevolmente i 2 metri e si prestano ad essere sistemati su una spalliera, lungo una siepe, o disposti orizzontalmente di modo che possano fiorire su tutta la loro lunghezza (legatura a coda di pavone). Il fogliame, non particolarmente attraente, è tuttavia ampio, verde medio e semilucido, mentre i fiori sono grandi e stradoppi, di un intenso magenta lilla, e squisitamente profumati.

Rosa M.me Lauriol de Barny

Origini: Trouillard, Francia, 1868

Portamento: arbusto grande

Fioritura: rifiorente (*)

Profumo: incredibilmente buono.

 

Note: questa rosa molto vigorosa, che puo' utilizzarsi come piccolo rampicante da pilastro, ma che sarebbe meglio "cordonare" è dedicata ad un personaggio di cui non conosciamo l'identità. Ma una volta che l'avrete conosciuta, non la dimenticherete facilmente. Il bellissimo fogliame, lievemente lucido, fa' da ammirabile sfondo ad una fioritura primaverile spettacolare. I fiori sono medio-grandi, a coppa, con una massa di petali turbinati e riuniti in grappoli. Il colore è un rosa argentato molto deciso; il profumo squisito, quasi di frutta esotica, è particolarmente intenso.

A differenza della maggior parte delle Bourbons, si adatta all'ombra.

 

(*) Circa la rifiorenza, non ci fidiamo molto dei risultati che otteniamo in vaso. Abbiamo notato, tuttavia, che i testi anglosassoni e tedeschi le attribuiscono una rifiorenza del tutto saltuaria, mentre i testi "mediterranei" la connotano come una affidabile rifiorente. Evidentemente la discriminante sta nel clima.

Rosa Souvenir du Président Lincoln

Souvenir du President Lincoln

Origine: Moreau e Robert, Francia, 1865

Portamento: arbusto alto ma non rigido

Fioritura: molto rifiorente

Profumo: molto denso e fruttato

 

Note: introdotta nello stesso anno della morte del presidente statunitense, questo ibrido di Bourbon, poco conosciuto e diffuso, è in verità uno dei più belli, con i suoi tipici grappoli di fiori a coppa e ricchissimi di petali, quasi rossi e intensamente profumati. Il peso dei fiori fatalmente incurva in alto i lunghi esili rami, quindi prevenite questa sua vocazione e cordonatela, oppure apritela su un muro o un graticcio a coda di pavone, ed essi fioriranno per tutta la loro lunghezza.

Rosa M.me Isaac Pereire

M.me Isaac Pereire
M.me Isaac Pereire

Origini: Garçon, Francia, 1881

Portamento: arbusto/piccolo rampicante

Fioritura: continua

Profumo: imbattibile

 

Note: una delle varietà più dileggiate e al contempo più amate, persino da chi la odia. Questa vera e propria icona viene ancora oggi utilizzata per l'estrazione dell'essenza di rosa, tanto potente e buono è il suo profumo, e questa dote le è valsa un premio speciale nel 1993 da parte della Royal Horticoltural Society.

Dalla primavera all'autunno inoltrato, M.me Isaac Pereire produce fiori molto grandi e pesanti che si aprono a coppa e poi si appiattiscono in un turbinìo di petali che si dispongono in una forma perfettamente quartata intorno al centro. Il colore è molto instabile ed anche imprevedibile: talvolta è un rosa magenta molto carico, oppure un rosa lillà con bagliori argentati che volgono al grigio chiaro soprattutto verso i petali esterni, talaltra è decisamente un rosso lampone o ciliegia.

I fusti sono lunghi ed esili, ricchi di spine e di foglie molto grandi, verde intenso e opache. Spesso viene utilizzata come piccolo rampicante da pilastro, ma diventa uno spettacolo mozzafiato se la legate a coda di pavone su una parete molto aperta dove l'aria passi liberamente. Come tante Bourbon, infatti, M.me Isaac Pereire, predilige i luoghi soleggiati e aperti alla libera circolazione dell'aria.

 

Isaac Pereire era uno dei più potenti banchieri francesi dell'epoca.

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