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La prima rosa Ibrido di Tea comparve in Francia, tra il 1865 e il 1868. Venne battezzata pomposamente “La France”, e fu immessa sul mercato da Jean Baptiste Guillot, celebre vivaista di Lione. Dei suoi progenitori non si sa nulla, ma è ormai certo che questo nuovo gruppo di rose sia nato dall’ibridazione tra Rose Tea e Ibridi Perenni.

Il risultato ottenuto da Guillot fu sicuramente dovuto al caso e lo stesso ibridatore non si rese conto della novità introdotta. Quasi 10 anni dopo, quando ci si rese conto che era nata una nuova stirpe di rose, si decise di eleggerne La France quale capostipite.

Nella stessa direzione intanto, nella seconda metà dell’800, operavano anche Peter Lambert in Germania, Joseph Pernet-Ducher in Francia (perseguitato dall’ossessione di ottenere ad ogni costo una rosa veramente gialla, con l’utilizzo di Foetida Persiana), Henry Bennett in Inghilterra, Dickson e McGredy in Irlanda del Nord. L’idea di fondo era quella di ottenere varietà di rose che somigliassero alle Tea, all’epoca coltivate quasi esclusivamente nelle regioni mediterranee e in quelle a clima mite, per via della loro scarsa rusticità, ma che fossero sufficientemente robuste da sopravvivere al clima rigido dell’Europa centrale e settentrionale.

 

La nascita degli Ibridi di Tea segna una svolta fondamentale, e in qualche modo traumatica, nella storia delle rose da molti punti di vista.

Anzitutto, si dice, con loro nasce l’era contemporanea delle rose. Da quei primi esperimenti in poi, e fino ai giorni nostri, infatti gli Ibridi di Tea diventano e rimangono le rose più ibridate al mondo, ma anche le più coltivate, al punto da provocare una “sclerosi” nell’immaginario collettivo circa le forme, il portamento, le aspettative e le pratiche di coltivazione di questa antichissima protagonista del giardino. Persino il tentativo di superare questa impasse, negli anni a venire, indirizzandosi su nuove strade, non potrà ignorare la loro ingombrante presenza.

Fatta eccezione per molti degli Ibridi di Tea più antichi, la pianta di rosa diventa progressivamente, da elemento organico del giardino occidentale, quasi un corpo estraneo, isolato e privo di connessioni con l’habitat in cui vive, da relegare di preferenza in un angolo defilato del giardino o presso l’orto per farne essenzialmente un fiore da taglio. Con il passare del tempo gli Ibridi di Tea diventano sempre più rigidi ed eretti, i loro fusti duri e legnosi, perdendo per sempre la grazia morbida ed affascinante della rosa antica che nasce e si sviluppa storicamente come pianta da giardino.

A questa deriva conducono due pregiudizi che d’un tratto diventano dominanti nel pensiero dei rosicoltori e, per riflesso, anche nel pensiero dei rosomani:

1) l’idea, discutibile, che la forma affusolata del fiore racchiuda in sé l’archetipo dell’eleganza (come a dire che la forma a coppa o globosa racchiude in sé quello della volgarità e della cafoneria). Spesso, per dare corpo onomatopeico a questo convincimento, la parola bocciòlo si trasforma in bocciuòlo perché l'aggiunta della u dia l'idea dell'allungamento e, chissà, forse anche quella dell'eleganza;

2) l’idea, altrettanto perniciosa, che “grande è bello”. L’Enciclopedia delle Rose della Royal Horticultural Society, ad esempio, adopera quasi sempre questo parametro per giudicare la bellezza di una rosa. Il colore, il profumo del fiore, il portamento della pianta, la qualità del fogliame passano assolutamente in secondo piano. Sentite cosa dice della Captain Christy : “Ammirandone la bellezza oggi, possiamo immaginare che non si sia fatto nessun reale progresso (sic!) negli anni che sono trascorsi. I fiori sono semplicemente enormi e meravigliosamente formati, con boccioli non lunghi ed eleganti come nei moderni ibridi di tea, ma grassi e pieni.” (i corsivi sono nostri).

La combinazione nefasta di questi due pregiudizi, ha condotto per molti decenni a piante dal dubbio valore estetico, per non dire brutte, e a fiori sostanzialmente tutti uguali tra loro tranne che nel colore, nei quali persino la presenza del profumo è diventata una virtù del tutto marginale. Dovremo attendere fino agli anni ’50 e‘60 del secolo scorso per intravvedere, con Kordes in Germania prima, e Austin in Gran Bretagna dopo, un decisivo cambiamento di rotta.

Nelle schede che seguono, abbiamo raggruppato le Ibride di Tea storiche, quelle più antiche, spingendoci per alcune fino agli anni ’50. Tutte le altre le troverete nel capitolo più ampio ed eterogeneo delle “Rose Moderne”.

Rosa Captain Christy

rOSA Captain Christy

Origini Lacharme, Francia, 1873

Progenitori Victor Verdier x Safrano

Portamento Arbusto

Fioritura Rifiorente

Profumo Medio e dolce

 

Note: una pianta ben proporzionata, vigorosa e fogliata. Uno dei primissimi Ibridi di Tea, prodotto da uno dei più prolifici e versatili ibridatori dell’800. Una rosa dal cuore antico, dal bocciolo globoso e non affusolato che si apre a forma di coppa, straricca di petali color rosa argentato, e portata singolarmente su lunghi steli eretti. Meravigliosa la mutazione rampicante comparsa nei vivai Ducher nel 1881.

Rosa Chrysler Imperial

Origine Paul Begonia, Stati Uniti, 1957

Portamento Rampicante, m. 5 x 3

Fioritura Quasi continua

Profumo Molto intenso e ricco

 

Note: questo Ibrido di Tea è un rampicante molto vigoroso, mutazione di una forma arbustiva, anch'essa disponibile in vivaio. I suoi fiori sono grandi, globosi quando completamente aperti, di un'opulenza barocca. Vengono prodotti su lunghi steli che ne consentono l’uso come fiore da reciso. Il profumo è denso e fruttato, il colore un porpora brillante.

Rosa Étoile de Hollande

Etoile de Hollande

Origini Leenders, Olanda, 1931

Progenitori General MacArthur x Hadley

Portamento Rampicante, m. 5 x 3

Fioritura Rifiorente

Profumo Fortissimo e ricco

 

Note: anche Etoile de Hollande è la mutazione rampicante di una forma cespugliosa creata nel 1919 ormai poco diffusa. E’ una delle rosse vellutate più famose e coltivate di tutti i tempi, con fiori grandi e morbidi, fogliame ampio, opaco e verde scuro. Se la impostate “a coda di pavone”, oltre a stimolare una maggiore produzione di fogliame, otterrete una fioritura spettacolare. Profumo “da sturbo”.

 

Rosa Frau Karl Druschky

Frau Karl Druschky

Origini Lambert, Germania, 1901

Progenitori Merveille de Lyon x Mme Caroline Testout

Portamento Rampicante

Fioritura Molto rifiorente

Profumo Assente

 

Note: una rosa celebre per il bianco assoluto e luminoso dei suoi petali (Snow Queen è un altro dei suoi nomi), messo splendidamente in risalto dal fogliame verde scuro. Per l’opulenza, l’abbondanza e soprattutto la perfezione dei suoi fiori fu a lungo una star nei concorsi floreali. I suoi petali sono molto sottili e marciscono facilmente con il clima umido. Per questo Frau Karl Druschky è una rosa da clima caldo e asciutto. Sfortunatamente non ha profumo se non molto blando, sebbene abbia tra i suoi numerosi discendenti molte varietà di rose superbamente profumate. Un’eccellente rosa per il reciso.

Rosa George Arends

George Arends
George Arends

Origini Hinner, Germania, 1910

Progenitori Frau Karl Druschky x La France

Portamento Arbusto

Fioritura Rifiorente

Profumo Molto forte e dolce

 

Note: comunemente viene classificata tra gli Ibridi Perpetui, specialmente se tra questi ultimi viene annoverato anche il suo progenitore Frau Karl Druschky al quale somiglia moltissimo: infatti viene anche chiamata Frau Karl Druschky rosa. Ma qui il fiore è più grande ed il profumo intenso e squisito (eredità di La France), di un colore rosa caldo e brillante ravvivato da un’invisibile patina argentata e una consistenza vellutata al tatto. Una rosa meravigliosa, che si apre arrotolando all’indietro i petali e assumendo una conformazione lievemente scomposta che le dà carattere e fascino. L’arbusto è un po rigido ma ben provvisto di grandi foglie verde medio e opache.

 

Rosa Gloria di Roma

Gloria di Roma
Gloria di Roma

Origini Aicardi, Italia,1937

Progenitori Dame Edith Helen x Sensation

Portamento Arbusto

Fioritura Rifiorente

Profumo Molto forte e dolce.

 

Note: una classicissima HT che racchiude in sé molti dei difetti estetici dei moderni Ibridi di Tea : arbusto rigido, alto e allampanato, legnoso e sgraziato; foglie grossolane e prive di interesse, con buona predisposizione a contrarre infezioni fungine nelle stagioni umide. La forma del fiore ripropone la retorica tronfia tipica della sua famiglia: bocciolo conico e appuntito che si srotola lentamente attraverso i petali esterni reflessi all'indietro. Molto più interessante a completa apertura, quando la gran massa di petali si dispone in una forma perfettamente quartata.

Gloria di Roma è una rosa storica italiana che ha segnato un'epoca: per le dimensioni del suo fiore, la magnificenza del colore cremisi compatto, quasi fluorescente, e lo straordinario, sontuoso profumo, è stata saccheggiata un po' ovunque, e soprattutto in America, per nuove ibridazioni.

Rosa Guinée

Guinée

 

Origini Mallerin, Francia, 1939

Progenitori Souvenir de Claudius Denoyel x Ami Quinard

Portamento Rampicante, m. 4,5 x 3

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso e dolce

 

Note: una rampicante veloce e vigorosa, dal bel fogliame grigio-verde opaco, non particolarmente abbondante, resa celebre dal colore del fiore rosso scuro e vellutato, alla vista e al tatto, e dal fortissimo profumo che si spande inebriante per l’aria. I fiori hanno una lunga durata sulla pianta e, pare, anche come reciso in casa: abbiate quindi cura di non esporla ai raggi inclementi del solleone estivo (precauzione d’obbligo per molti rossi scuri), e godrete a lungo della sua calda sensualità. Alla prima spettacolare fioritura primaverile succede, sebbene molti affermino che non sia rifiorente, una seconda fioritura, un po’ più scarsa, tra Agosto e Settembre.

Rosa Helen Traubel

Helen Traubel

Origini Swim, Usa, 1951

Portamento Arbusto

Fioritura Continua

Profumo Molto profumata

 

Note: una rosa tipicamente Ibrido di Tea, dai petali grandi. Si apre a calice da un bocciolo affusolato, di un bel rosa pastello delicato, sfumato di albicocca alla base dei petali, e sorretta da lunghi steli che si piegano morbidamente sotto il peso dei fiori. Buon profumo, molto raffinato. L’arbusto è eretto e molto forte.

Dedicata ad Helen Traubel (1899-1972), famosa cantante lirica americana.

Rosa La France

La France
LAFrance

Origini Guillot, Francia, 1865/1869

Progenitori Sconosciuti. Si ipotizza Victor Verdier x Mme Bravy

Portamento Arbusto/Rampicante

Fioritura Continua

Profumo Molto intenso e dolce

 

Note: per essere la capostipite degli Ibridi di Tea, è e rimane una delle più belle varietà. Il fiore è medio grande, con il centro prominente, ma quando si apre completamente diventa morbido, leggermente quartato, con una massa soffice e arruffata di petali intorno al centro. Color rosa argentato che si scurisce al centro per l’ammassarsi dei petali. Profumo dolcissimo, profondo. Una rosa di gran classe, con una forte personalità, su un arbusto compatto e ordinato, di crescita lenta.

Dal 1893 si è molto diffusa anche la forma rampicante, con fiori leggermente più grandi.

Disponibili entrambi in catalogo.

Rosa Meg

Meg

Origini Gosset, Gran Bretagna, 1954

Progenitori Paul’s Lemon Pillar x Mme Butterfly

Portamento Rampicante, m 3 x 2

Fioritura Rifiorente

Profumo Delicato

 

Note: una rosa di straordinaria classe, con fiori grandi, quasi semplici e lievemente ondulati, di una tonalità tra il rosa pesca ed il giallo camoscio, ed i lunghi ciuffi dorati di stami. Grande spettacolo in Primavera, con grandi mazzi di rose; e poi qualche fiore sparso qua e là per il resto dell’estate.

 

Di questa rosa, gli autori della RHS che hanno curato l'Enciclopedia delle Rose, dopo essersi chiesti sbigottiti il motivo di tanta e duratura e incomprensibile popolarità tra il pubblico, consigliano di non allevarla come arbusto libero perché i suoi rami sono a tal punto fragili che il vento potrebbe spezzarli alla base. A meno che non si riferiscano all'uragano Katrina, non possiamo dare alcun conforto a questa opinione. Accade spesso che gli autori citati esprimano il loro pregiudizio nei confronti di rose non immesse sul mercato da potenti multinazionali. Peggio ancora se si tratta di ibridatori dilettanti.

Rosa Mme Caroline Testout

Origini Chauvry, Francia, 1901

Progenitori Mme de Tartas x Lady Mary Fitzwilliam

Portamento Rampicante, m. 6 x 3

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso e dolce

 

Note: una rampicante vigorosa ma da parete, per via dei fusti legnosi e rigidi, rivestita tuttavia da un bel fogliame verde grigio e molto sano. Un’icona dell’opulenza tra le rose, dovuta alla gran quantità di petali riuniti in una forma globosa, reflessi all’indietro con molta indolenza, e impreziositi da un luminosissimo rosa satinato.

Mutazione rampicante dell’altrettanto celebre forma cespugliosa ottenuta da Pernet-Ducher nel 1890.

Rosa M.me Grègoire Staechelin

Mme Grègoire Staechelin

Origini Dot, Spagna, 1927

Progenitori Frau Karl Druschky x Chateau de Clos Vougeot

Portamento Rampicante, m. 5 x 3

Fioritura Unica e precoce tra Aprile e Maggio

Profumo Intenso e dolce

 

Note: una star tra gli Ibridi di Tea. Questa affascinante rosa, dai petali deliziosamente ondulati, non vi stancherà mai ed ogni anno attenderete con trepidazione il mese di maggio per ammirarne lo spettacolo di suprema bellezza. Il colore è un rosa perla, più chiaro ai margini, e un rosa più scuro sul rovescio dei petali. Un grande rampicante vigoroso, decorativo anche in autunno per via dei grandi frutti rosso-arancio a forma di pera.

Rosa Mrs Pierre du Pont

Mrs Du Pont

Origini Mallerin, Francia, 1929

Progenitori Ophelia x Rayon d'Or

Portamento Cespuglio

Fioritura Rifiorente

Profumo Dolce, intenso e fruttato

 

Note: una rosa molto amata per il suo profumo speciale, come di frutta ben matura, e per l’effetto sorpresa che può riservarvi: i fiori si aprono, da boccioli affusolati e rossi, in corolle medio grandi di petali giallo brillante, morbidi e piacevolmente spettinati intorno al punto focale degli stami color zafferano. Senza dubbio più bella la fioritura autunnale. Fogliame lucido, verde e grande. Scoperta nel 1933 da Hillock (USA) una mutazione rampicante, dai fiori leggermente più grandi e rami flessibili, diventata popolarissima (disponibile in vivaio).

Rosa Ophelia

Ophelia

Origini William Paul, Gran Bretagna, 1912

Portamento Cespuglio

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso e dolce

 

Note: secondo alcuni è la più bella tra i vecchi Ibridi di Tea, perfetta in ogni stadio del suo sviluppo, elegante e raffinata sempre. Il fiore pieno, ma non stradoppio, di un rosa pallido e delicato, sfumato di salmone e albicocca, con vaghi cenni di giallo, si apre da un bocciolo affusolato e lungo per raggiungere una forma quasi piatta, completamente aperta che dà l’impressione di un fiore enorme. I lunghi stami dorati impreziosiscono notevolmente il tutto. Profumo forte e delizioso. Arbusto compatto ed eretto, di media taglia, ricco di foglie verde scuro che fanno da magnifico contorno alla delicata soavità dei fiori.

Dedicata, crediamo, alla dolce e sfortunata promessa sposa di Amleto.

Rosa Eterna Giovinezza

Eterna Giovinezza

Origini; Aicardi, Italia, 1937

Portamento: arbusto eretto

Fioritura, ripetuta da Aprile a Novembre

Profumo: intenso e dolce

 

Note: una delle creazioni migliori di Domenico Aicardi, Eterna Giovinezza è una rosa forte e robusta, continuamente in fiore e splendidamente profumata. I boccioli, lunghi e affusolati, rosa chiaro, si aprono lentamente in sfumature ancora più delicate, troppo lontane dai gusti violenti di oggi, sostenuti da steli lunghissimi che la rendono una rosa eccellente per il taglio. Prospera bene anche nei climi molto caldi, mentre il fogliame, grande e coriaceo, è quasi immune da malattie funginee.

Rosa Souvenir de Claudius Denoyel

Souvenir de Claudius Denoyel

Origini Chambard, Francia, 1920

Portamento Rampicante, m. 4 x 3

Fioritura Rifiorente

Profumo Intenso e dolce

 

Note: più che un vero e proprio rampicante, un ottimo Pillar, una rosa da pilastro, quasi del tutto priva di spine, con fusti color bruno rossastro e un bel fogliame verde scuro e lucido. I fiori sbocciano a mazzi in corolle medio-grandi, semidoppie e molto profumate, con tonalità variabili dal rosso scarlatto al cremisi, e un vistoso ciuffo di stami dorati al centro. Ottima la rifiorenza. Una rosa che darà grandi soddisfazioni se irrigata e concimata con regolarità.

Rosa Papa Meilland

Papa Meilland

Origini Meilland, Francia, 1963

Progenitori Chrysler Imperial x Charles Mallerin

Portamento Arbusto

Fioritura Quasi continua

Profumo Molto intenso e dolce.

 

Note: un Ibrido di Tea classicissimo, perfetto per il reciso, su un arbusto molto vigoroso e legnoso, poco fogliato e suscettibile alle malattie fungine (stando, almeno, alla nostra esperienza). Papa Meilland ha ereditato dai suoi genitori il caldo color porpora, vellutato e scuro, quasi striato di nero, insieme ad uno dei profumi più intensi e conturbanti che sia dato di sniffare su una rosa. Una giovane coppia ci ha raccontato, l’autunno scorso, di averla posta in vaso sulla terrazza che dà sulla loro camera da letto e di aver goduto intensamente del suo profumo, nelle calde notti estive.

Eletta “Rosa favorita del mondo intero” nel 1998, si legge sul sito di Meilland. Si consigliano posizioni calde e asciutte e, naturalmente, di proteggerla dai raggi impietosi del sole estivo.

Rosa Sénégal

Origini: Mallerin, Francia, 1944

Portamento: Rampicante m. 4 X 3

Profumo: intenso e sensuale

Fioritura: molto rifiorente

 

Note: maestro nella creazione di rampicanti rosse, Mallerin esce sul mercato nel 1944 con questo rampicante profumatissimo e straordinariamente fiorifero in primavera. I fiori sono ricchi di petali con una tonalità di rosso rubino molto scuro, con venature quasi nere. Per questo motivo, e non ci stancheremo mai di dirlo, ama le esposizioni luminose ma non eccessivamente soleggiate. La rifiorenza è molto buona durante l’estate e l’autunno mentre il fogliame, al pari di Guinée, non è particolarmente abbondante

Rosa Paul's Lemon Pillar

Origini George Laing Paul, Gran Bretagna, 1915

Progenitori Frau Karl Druschky x Maréchal Niel

Portamento Rampicante, m. 8 x 4,5

Fioritura Unica, tra Aprile e Maggio

Profumo Ricco e intenso

 

Note: una varietà sontuosa, dalla forma ricca e opulenta. I fiori, sebbene sorretti da steli robusti, sono talmente pesanti da inclinarsi leggermente verso il basso. Non è un Pillar in senso stretto, cioè una rosa da pilastro, ma un vero e proprio robusto rampicante. E tante volte ci siamo chiesti se Lemon si riferisca alla tonalità giallo limone che si addensa al centro dei petali, o al ricco profumo agrumato emanato incessantemente dai fiori. Esposizione calda, asciutta e soleggiata faranno risplendere questa rosa in tutta la sua suprema bellezza.

 

Rosa Mrs Herbert Stevens

Origini: Pernet-Ducher, Francia 1922

Progenitori: Frau Karl Druscky X Niphetos

Portamento: rampicante, m. 4x3

Profumo: dolce di rosa tè

Fioritura: continua

 

Note: una vecchia ibrida di tea, rampicante, dal portamento ancora gentile e ottima anche per i pilastri. Buona la tessitura di foglie, mediamente densa, non troppo grandi e verde scuro che danno un bel risalto ai fiori bianchissimi e con pochi giri di petali, riuniti in mazzi e dolcemente profumati.

Si dice che Mrs Herbert Stevens abbia qualche problema con l’oidio. Probabilmente dipende molto dall’esposizione perché in vivaio non ci ha dato più problemi di altre varietà. Sicuramente si avvantaggerà di una posizione asciutta e arieggiata di cui potrà beneficiare anche la tessitura sottile dei petali.

Rosa Signora Piero Puricelli

Signora Piero Puricelli

Origini: Aicardi, Italia, 1936

Progenitori: Julien Potin X Sensation

Portamento: arbusto eretto

Fioritura: quasi continua

Profumo: molte forte e dolce, tra le HT più profumate.

 

Note: il profumo forte e persistente è di sicuro la caratteristica più affascinante di questa rosa: un arbusto ben fiorito spande intorno a sé un'aura di fragranze dolci e fruttate percepibili anche a distanza. Poi c'è anche il fiore e il suo colore, un rosa ciclamino che parte dai petali esterni e procede verso il cuore con tonalità aranciate e albicocca. Meno vigorosa di altre varietà di Aicardi, ma ugualmente robusta, questa rosa fu vincitrice del prestigioso premio Portland nel 1937.

Piero Puricelli (1883/1951), alla cui Signora è dedicata questa rosa, fu l'ingegnere "inventore delle autostrade", progettista nel 1921 dell'autostrada Milano - Laghi.

Rosa Gioia

Gioia

Origini: Meilland, Francia, 1939

Portamento: Arbusto eretto

Fioritura: rifiorente

Profumo: delicato

 

Note: una varietà dai tanti nomi. Creata nel 1939 con il nome di M.me Antoine Meilland (madre dell'ibridatore Francis e figlia di Francis Dubreuil, nonché consorte di Antoine, fondatore della stirpe dei Meilland) fu immessa sul mercato americano subito dopo la II Guerra Mondiale con il nome di Peace per essere stata protagonista della prima conferenza di pace dell'Onu. E' nota anche come Gloria Dei e, in Italia, con il nome di Gioia. Si dice che la sua diffusione nel mondo fu tale da determinare la fortuna dei Meilland.

Gioia è una tipica HT dal portamento eretto, di media altezza, dalle foglie grandi e lucide, molto robusta. La forma del fiore è l'archetipo perfetto della moderna rosa da taglio, antesignana di tutta la gran pipinara di HT fatte con lo stampino che verranno negli anni a seguire e fino ai giorni nostri. Il colore di fondo è un bel giallo canarino su cui si stendono campiture di rosa sfumato, variabili a seconda della stagione e del clima: caratteristica non certo nuova per l'epoca, dopo decine di anni di rose tea, e senz'altro banale al giorno d'oggi. Il profumo è, tutto sommato, modesto nell'intensità e non particolarmente emozionante.

Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti ed eletta "Rosa più bella del Mondo" nel 1976, Gioia fu definita da Vita Sackville West una rosa "spaventosamente volgare". Certamente un giudizio un po' troppo severo da parte di chi non ha conosciuto il panorama attuale. Ma è probabile che la vera volgarità di Gioia stia tutta nella sua banalità.

Rosa Mrs Oakley Fisher

Mrs Oakley Fisher

Origini: Cant, Gran Bretagna, 1921

Portamento: arbusto eretto

Fioritura: quasi continua da Aprile all'autunno inoltrato

Profumo: molto dolce e intenso.

 

Note: una Ibrida di Tea molto insolita, se non nel portamento, di sicuro nella forma del fiore: un bocciolo lungo e affusolato che si apre grande, a cinque petali, di una bella tonalità calda albicocca-dorato ed un ciuffo di stami prominenti color zafferano, bello e vivace. Nonostante il portamento eretto, i mazzi di rose vengono sostenuti da lunghi steli sottili che danno leggerezza alla pianta. Molto profumata e rifiorente, una delle poche HT a fiore semplice sopravvissute.

Rosa Viscountess Folkestone

Viscountess Folkestone

Origini: Bennett, Gran Bretagna, 1886

Portamento: arbusto

Fioritura: ripetuta

Profumo: molto dolce e intenso.

 

Note: questa rosa, di suprema e romantica bellezza, è uno dei capolavori di Bennett meno conosciuti e popolari. I suoi fiori, quando sono in boccio, hanno la forma tipica delle ibride di tea, sostenuti da rami molto robusti; ma quando si aprono rivelano corolle grandi e magnifiche, ricche di petali ondulati, ordinatamente disposti intorno al ciuffo di stami. Il loro colore è di un tenero rosa madreperlaceo, molto luminoso, sui petali esterni e si scurisce in un rosa vagamente salmone verso il centro. Bello il fogliame, non troppo grande e di un verde medio. Profumatissima.

Rosa Lady Mary Fitzwilliam

Lady Mary Fitzwillia
Lady Mary Fitzwilliam

Origini: Bennett, Gran Bretagna, 1880

Portamento: arbusto eretto e compatto

Fioritura: a ondate per tutta la stagione

Profumo: molto dolce di rosa Tea.

 

Note: una rosa importante e molto prolifica, progenitrice di molte e famose ibride di tea a venire. La forma del fiore che oggi ci appare del tutto convenzionale, con il centro rilevato ed i petali reflessi all'indietro, all'epoca era, forse più marcatamente di La France, una grande novità che segnava la nascita della nuova famiglia di ibride e ne decretò un successo strepitoso.

Le dimensioni dell'arbusto sono contenute, la ramificazione eretta e compatta con una buona dotazione di foglie non molto grandi, verde chiaro e opache. I fiori sbocciano a mazzi, grandi, di un amabile rosa satinato che si scurisce al centro per l'addensarsi dei petali. Fragranza squisita.

Rosa Kralj Alexander I

Origini: Jan Böhm , Cecoslovacchia, anni '30

Progenitori: Captain Kilbee Stuart X Jan Böhm

Portamento: arbusto

Fioritura: molto rifiorente

Profumo: profumatissima.

 

Note: una vecchia Ht poco diffusa ma che vale ancora la pena di coltivare. Una pianta adulta è un bell'arbusto ampio, slanciato e arioso. I fiori, per lo più solitari, sono portati su lunghi steli sottili, e pur non essendo particolarmente pesanti, reclinano mollemente il capo. Le corolle hanno un che di morbido, con i petali esterni reflessi all'indietro e quelli interni, più lunghi, ordinatamente disposti intorno agli stami. Il colore è un bel rosa intenso e deciso in primavera, mentre in autunno diventa quasi un rosso scuro. Il profumo è senza dubbio di prim'ordine

 

Questa Rosa è dedicato ad Alessandro I, re (Kralj in serbo) di Serbia Croazia e Slovenia, e successivamente di Jugoslavia (di cui impose l'unificazione) dal 1921 al 1934.

Rosa George Dickson

George Dickson

Origini: Dickson, Gran Bretagna, 1912

Portamento: Arbusto molto grande

Fioritura: molto rifiorente

Profumo: profumatissima.

 

Note: il profumo di George Dickson è indimenticabile e, cosa insolita, emana dal fiore anche quando le temperature sono elevate. Questa vecchia ibrida di tea produce grandi fiori a grappoli, color rosso intenso e acceso, vellutato quando le temperature si fanno più fresche. L'arbusto è molto alto e spesso, ma impropriamente, utilizzato come piccolo rampicante, veste nella quale tende a spogliarsi alla base e a fiorire soltanto in punta. Allevatelo con il pegging-down o legatelo ad una parete o staccionata a coda di pavone : in questo modo la pianta sarà stimolata a sparare tanti getti laterali e a produrre una quantità maggiore di fiori.

Dedicata da Alexander Dickson al padre George che aveva dato inizio alla ibridazione delle rose nel vivaio di famiglia.

Rosa Gruss an Coburg

Origini: Fellberg Leclerc, Germania, 1927

Portamento: arbusto

Fioritura: continua

Profumo. molto profumata

 

Note: i fiori di Gruss an Coburg sono veramente enormi, sorretti, spesso singoli, talvolta in coppia o a gruppi di tre, da steli molto robusti che la rendono adatta all'utilizzo per il reciso. Le foglie sono grandi, spesse e lucide, seghettate ai margini, e generalmente molto sane. Questa varietà è spesso classificata tra le Ibride di Tea Pernettiane (da Joseph Pernet-Ducher che aveva per la prima volta introdotto il giallo nelle rose - vedi l'introduzione agli Ibridi di Tea), perché le corolle hanno un colore rosa tenue, talvolta sfumato di giallo, e soffusi riflessi arancioni.

 

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